Windows 11 continua il suo percorso di aggiornamento con una serie di novità che toccano diversi ambiti, dalla gestione della stampa alla sicurezza, fino agli strumenti di produttività e alla stabilità delle applicazioni.
Al centro delle innovazioni più rilevanti c’è la rivoluzione dello stack di stampa, un cambiamento strutturale che Microsoft sta portando avanti da mesi e che ora entra in una fase sempre più concreta grazie all’introduzione della modalità Windows Protected Print Mode. Questa nuova impostazione punta a eliminare progressivamente i driver legacy di terze parti, spesso fonte di problemi di compatibilità e sicurezza, per abbracciare un modello più moderno basato sullo standard Mopria e sul protocollo IPP. Il risultato è un sistema più uniforme e sicuro, con una gestione semplificata che non richiede più l’installazione di software proprietari.
A supporto della transizione, Microsoft ha introdotto anche un nuovo indicatore visivo nelle impostazioni, con un’icona caratterizzata da scudo e spunta verde che segnala le stampanti compatibili con il nuovo approccio.
Parallelamente, l’azienda ha deciso di interrompere l’accettazione di nuovi driver di stampa tramite Windows Update, limitando gli aggiornamenti ai soli casi necessari, come dispositivi non compatibili con Mopria o versioni precedenti del sistema operativo. Una scelta che punta a ridurre la frammentazione e a rendere l’ecosistema più affidabile nel lungo periodo, senza però creare disagi per gli utenti, dato che i dispositivi attuali continueranno a funzionare senza modifiche.
Le novità non si fermano al sistema operativo. Anche Microsoft 365 si aggiorna con la nuova build Insider Beta 20030.20000, che introduce un miglioramento importante sul fronte della sicurezza dei dati. In particolare, viene estesa la protezione DLP (Data Loss Prevention) per bloccare l’accesso di Copilot ai file locali in Word, Excel e PowerPoint quando sono attivi criteri specifici. Questo significa che l’intelligenza artificiale non potrà elaborare documenti sensibili, indipendentemente dalla loro posizione, offrendo un controllo più rigoroso soprattutto in ambito aziendale.
Sul fronte sicurezza, nelle ultime ore ha fatto discutere anche un falso allarme generato da Microsoft Defender, che ha segnalato come minaccia il trojan identificato come “Trojan:Win32/Certigent.A!dha”. In realtà si trattava di un errore legato al rilevamento di certificati DigiCert perfettamente legittimi, utilizzati comunemente da app e siti web. Microsoft è intervenuta rapidamente correggendo la logica di rilevamento e rilasciando un aggiornamento della Security Intelligence (versione 1.449.430.0) che ha eliminato gli avvisi errati e ripristinato eventuali certificati rimossi.
Infine, arrivano buone notizie anche per gli utenti di Microsoft Outlook, che nelle ultime settimane hanno riscontrato problemi nell’apertura di alcune email e link ai documenti Office. Microsoft ha confermato di aver individuato le cause e ha avviato il rilascio di correzioni progressive, con un fix definitivo previsto negli aggiornamenti pubblici del 12 maggio. Il bug, che coinvolgeva in particolare messaggi provenienti da servizi come Viva Engage e Power Automate, poteva causare il blocco dell’applicazione o la visualizzazione errata dei contenuti.