WhatsApp: scoperte due future novità in tema sicurezza

Secondo quando appurato da canali non ufficiali (i leakers), sembra che WhatsApp, presto utilizzabile anche per l'autenticazione a 2 fattori di Instagram, sia al lavoro per semplificare la verifica del numero telefonico dell'utente: ecco come.

WhatsApp: scoperte due future novità in tema sicurezza

Spesso criticata sul fattore privacy, su quello della sicurezza la messaggistica istantanea di WhatsApp non sembra transigere in alcun modo, come confermato da due nuove scoperte effettuate dal mondo dei leakers. 

La prima novità Whatsuppiana di questo week-end arriva con la beta 2.21.11.7 distribuita per Android, scaricabile da ApkMirror o, aderendo (play.google.com/apps/testing/com.whatsapp) al gruppo dei beta tester, direttamente dal Play Store del robottino verde. Analizzata dai leaker di WABetaIndo mediante la tecnica del reverse engineering, la stessa ha permesso di appurare lo sviluppo della funzione, non ancora palese, “Flash Calls“.

Secondo quanto appurato, mutuando un modus operandi già presente quando si ripristina l’accesso al blocca spam telefonico TrueCaller, la funzionalità (opzionale) Flash Calls riguarderà la verifica automatica del numero telefonico (senza, pertanto, l’inserimento manuale di codici numerici) al settaggio iniziale di WhatsApp: nello specifico, l’app chiederà di accedere momentaneamente, e solo a tale scopo, al registro delle chiamate dell’utente e, da quel momento, eseguirà una chiamata lampo (giusto il tempo di essere rilevata) per la verifica del numero di telefono. 

Grazie sempre al mondo dei leaker, e precisamente ad Alessandro Paluzzi, giunge un’altra indiscrezione che coinvolge indirettamente WhatsApp che, come noto, al pari di Instagram, rientra tra le piattaforme controllate da Facebook Inc. A quanto pare, i programmatori di Menlo Park sono al lavoro su una funzione, anche in questo caso non obbligatoria, né attiva di default, e quindi opzionale, che permetterà, ogni volta che su Instagram si effettuerà l’accesso da un dispositivo non conosciuto, di ricevere il codice per l’autenticazione a due fattori non via SMS ma tramite WhatsApp (anche web based), dopo aver fornito a quest’ultima il proprio numero di telefono (con la consapevolezza che “WhatsApp non conserverà alcuna tua informazione“).

Come sempre accade nel caso di novità non confermate ufficialmente, scoperte dai leaker “rovistando” nel  codice applicativo, in assenza di conferme ufficiali è difficile ipotizzare se e quando tali novità verranno effettivamente rilasciate, sebbene sia suggestivo il fatto che ambedue le novità scoperte riguardino il fattore sicurezza, e siamo improntate all’insegna della convergenza tra le app di Menlo Park. 

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