WhatsApp punta sempre di più sull’intelligenza artificiale: arriva una nuova scheda dedicata a Meta AI su Android

La messaggistica WhatsApp sta testando su Android una nuova scheda dedicata a Meta AI che raccoglie in un unico spazio tutte le funzioni di intelligenza artificiale.

WhatsApp punta sempre di più sull’intelligenza artificiale: arriva una nuova scheda dedicata a Meta AI su Android

WhatsApp continua a integrare funzioni basate sull’intelligenza artificiale e nelle ultime versioni beta per Android sta introducendo una novità destinata a cambiare il modo in cui gli utenti interagiscono con il chatbot sviluppato da Meta. Alcuni tester che utilizzano la versione beta 2.26.10.5 del servizio di messaggistica stanno infatti iniziando a vedere una nuova scheda chiamata Meta AI, pensata come punto di accesso centrale per tutte le funzionalità legate all’intelligenza artificiale integrate nell’applicazione. L’obiettivo della nuova sezione è semplice ma strategico: offrire un hub unico dove trovare tutti gli strumenti basati su AI senza appesantire l’interfaccia principale delle chat. La nuova scheda viene inserita direttamente nella barra di navigazione inferiore di WhatsApp e permette di accedere rapidamente al chatbot, agli strumenti creativi e alle varie funzioni sperimentali che Meta sta sviluppando per il futuro della piattaforma.

Secondo quanto emerso dalle analisi della versione beta, per fare spazio alla nuova scheda WhatsApp ha deciso di rimuovere dal menu principale la sezione dedicata alle Community. Questo cambiamento non dovrebbe comunque avere un impatto significativo sull’esperienza degli utenti, perché la gestione dei gruppi comunitari è già stata integrata nella scheda delle chat attraverso filtri e strumenti dedicati introdotti nelle versioni precedenti dell’app. All’interno della nuova sezione Meta AI gli utenti possono interagire con il chatbot sia tramite messaggi di testo sia attraverso comandi vocali.

La piattaforma consente infatti di avviare vere e proprie conversazioni vocali con l’intelligenza artificiale, ricevendo risposte in tempo reale in modo simile a una normale telefonata. Per facilitare l’accesso a questa modalità, WhatsApp ha inserito due scorciatoie rapide per avviare la conversazione vocale: una direttamente nella barra di ricerca inferiore e un’altra nel menu contestuale situato nella parte superiore della schermata. La nuova scheda non si limita però alla semplice chat con l’assistente virtuale. Gli utenti possono utilizzare Meta AI anche per generare immagini, creare animazioni e ricevere suggerimenti utili per iniziare rapidamente nuove interazioni con il sistema.

Tutte queste funzioni sono organizzate in un’unica interfaccia pensata per rendere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale più immediato e intuitivo. Un altro elemento interessante riguarda la gestione delle conversazioni con il chatbot. Ogni volta che viene avviata una nuova richiesta a Meta AI, WhatsApp crea automaticamente una conversazione separata che viene salvata in una sezione dedicata. Qui gli utenti possono rivedere l’intera cronologia delle interazioni con l’intelligenza artificiale, con ogni conversazione identificata da un titolo generato automaticamente dal sistema. Questo approccio ricorda il funzionamento già adottato da altre piattaforme di AI conversazionale e rende più semplice ritrovare richieste precedenti o proseguire discussioni avviate in passato. L’introduzione della scheda Meta AI rappresenta anche un cambiamento nell’organizzazione dell’interfaccia di WhatsApp. In precedenza era presente un pulsante flottante nella schermata delle chat che permetteva di avviare rapidamente una conversazione con il chatbot.

Con la nuova struttura questo collegamento diretto è stato eliminato, rendendo la lista delle conversazioni più pulita e meno affollata. Al momento la nuova scheda è disponibile soltanto per un numero limitato di utenti che utilizzano la versione beta di WhatsApp su Android scaricata dal Google Play Store. L’azienda non ha comunicato ufficialmente in quali Paesi sia in corso il test, ma in genere queste sperimentazioni iniziano in mercati come Stati Uniti, India o Indonesia prima di espandersi gradualmente ad altre regioni. Se la fase di test darà risultati positivi, la scheda Meta AI potrebbe diventare uno degli elementi centrali dell’esperienza WhatsApp nei prossimi aggiornamenti pubblici. L’obiettivo di Meta è infatti integrare sempre più strumenti intelligenti all’interno delle proprie piattaforme, trasformando l’app di messaggistica non solo in un mezzo per comunicare, ma anche in uno spazio dove ottenere assistenza, creare contenuti e interagire con sistemi basati sull’intelligenza artificiale in modo naturale e immediato.

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