WhatsApp beta per Android 2.26.6.5: Meta AI avrà una scheda dedicata e l’app cambia volto

Con la beta 2.26.6.5 per Android, WhatsApp prepara il terreno a una profonda riorganizzazione dell’app, puntando su una scheda Meta AI dedicata che promette un accesso più ordinato e meno invasivo alle funzioni di intelligenza artificiale.

WhatsApp beta per Android 2.26.6.5: Meta AI avrà una scheda dedicata e l’app cambia volto

WhatsApp continua a sperimentare nuove soluzioni per integrare l’intelligenza artificiale all’interno dell’app e l’aggiornamento beta per Android 2.26.6.5, distribuito tramite il Google Play Beta Program, offre un’anticipazione chiara della direzione intrapresa. Anche se non introduce ancora funzioni immediatamente utilizzabili dagli utenti, questa versione rivela un cambiamento strutturale importante: lo sviluppo di una scheda dedicata a Meta AI, pensata per diventare il punto di accesso centrale a tutte le funzionalità basate sull’AI.

Non è la prima volta che WhatsApp esplora questa strada. In passato era emersa l’idea di una sezione riservata ai cosiddetti AI Characters, una sorta di raccolta di chatbot tematici e assistenti intelligenti sviluppati da Meta o da creator di terze parti. Quel progetto, però, non è mai arrivato al rilascio pubblico, probabilmente perché non ritenuto abbastanza maturo o in linea con l’esperienza d’uso dell’app. Con la beta 2.26.6.5, WhatsApp sembra aver ripreso il concetto, rielaborandolo in modo più ambizioso e funzionale.

La nuova Meta AI tab, attualmente in fase di sviluppo e non ancora disponibile nemmeno per i beta tester, dovrebbe comparire nella barra di navigazione inferiore. L’introduzione di questa scheda comporterà un cambiamento significativo nell’interfaccia: la sezione Community verrebbe rimossa per fare spazio all’AI. Una scelta che, sulla carta, non dovrebbe creare particolari problemi, visto che la gestione delle community può già avvenire dalla scheda Chat.

L’obiettivo appare chiaro: rendere Meta AI una presenza strutturata, ma allo stesso tempo meglio isolata dal flusso principale delle conversazioni. Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio l’esperienza per chi non utilizza l’intelligenza artificiale. Con l’arrivo della scheda dedicata, WhatsApp prevede di eliminare il pulsante flottante che oggi permette di avviare rapidamente una chat con Meta AI dalla schermata delle conversazioni. Una modifica che promette un’interfaccia più pulita e meno invasiva, rispondendo alle critiche di molti utenti che avevano percepito quel collegamento come superfluo o distraente.

All’interno della Meta AI tab confluiranno tutte le funzioni già disponibili tramite il chatbot. Sarà possibile generare immagini direttamente dall’app, animare foto sfruttando l’AI di Meta e ricevere suggerimenti contestuali su come interagire con l’assistente. In basso sarà presente una barra “Ask Meta AI” che consentirà di avviare rapidamente una nuova richiesta testuale, mentre un pulsante dedicato permetterà di iniziare una conversazione vocale, trasformando il chatbot in un assistente virtuale sempre più simile a quelli offerti da altre piattaforme concorrenti.

Un altro elemento chiave riguarda la gestione delle conversazioni. Ogni interazione con Meta AI genererà una chat separata, consultabile in qualsiasi momento. Queste conversazioni avranno un titolo e manterranno il proprio contesto, consentendo agli utenti di riprendere discorsi precedenti in modo ordinato, un approccio che ricorda da vicino quello adottato da servizi come ChatGPT o Gemini. Non mancheranno strumenti per gestire la memoria del chatbot e per visualizzare rapidamente tutti i contenuti multimediali condivisi durante le interazioni. Al momento, la scheda Meta AI resta in sviluppo e WhatsApp sta ancora lavorando su layout e organizzazione interna. Il rilascio avverrà in un aggiornamento futuro, inizialmente per i beta tester e successivamente su scala più ampia. Se confermata, questa novità potrebbe segnare uno dei cambiamenti più rilevanti nell’interfaccia di WhatsApp degli ultimi anni, ridefinendo il ruolo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’app senza snaturarne l’identità.

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