WhatsApp prepara un look premium su Android: temi, icone e colori personalizzabili in arrivo

Con la beta WhatsApp per Android 2.26.6.1 emergono nuove funzioni premium dedicate alla personalizzazione grafica dell’app, tra temi, icone alternative e una ricca scelta di colori per l’interfaccia.

WhatsApp prepara un look premium su Android: temi, icone e colori personalizzabili in arrivo

WhatsApp continua a evolversi anche sul fronte della personalizzazione e lo fa partendo, come spesso accade, dal canale beta. Con il rilascio della versione WhatsApp beta per Android 2.26.6.1, distribuita tramite il Google Play Beta Program, emergono nuovi dettagli su una serie di funzioni premium in fase di sviluppo che promettono di cambiare in modo significativo l’aspetto dell’app di messaggistica più usata al mondo. Al centro delle novità c’è la volontà di offrire agli utenti un controllo molto più ampio sull’estetica dell’applicazione.

WhatsApp sta infatti lavorando su nuove opzioni che permetteranno di scegliere il tema dell’app, l’icona e il colore principale dell’interfaccia. Si tratta di funzionalità non ancora disponibili nemmeno per i beta tester, ma già individuate nel codice dell’ultima versione, che anticipano un cambiamento importante nella filosofia visiva dell’app. Questa non è la prima volta che WhatsApp sperimenta la personalizzazione dei colori. In passato, su iOS, era stata individuata una funzione che consentiva di modificare il colore principale dell’app scegliendo tra cinque tonalità diverse. Quel progetto non è mai arrivato al rilascio pubblico, probabilmente perché ritenuto ancora immaturo o non pienamente in linea con l’esperienza utente desiderata. Ora però WhatsApp sembra pronta a riprendere quell’idea, ampliandola e adattandola ad Android con un approccio più strutturato e ambizioso.

Secondo quanto emerso dalla beta 2.26.6.1, le nuove opzioni di personalizzazione saranno parte di un piano premium, separato dall’esperienza standard che resterà gratuita. Gli utenti che aderiranno a questo abbonamento mensile, il cui prezzo non è ancora stato comunicato e potrebbe variare in base al Paese, avranno accesso a strumenti avanzati per modificare l’aspetto dell’app. Per quanto riguarda le icone, WhatsApp avrebbe già preparato ben 14 nuove varianti, pensate per dare uno stile più personale e distintivo all’app sulla schermata principale dello smartphone. Alcune puntano su design più creativi e moderni, altre su tinte monocromatiche, senza dimenticare la possibilità di tornare all’icona classica, rinnovata anni fa e ancora apprezzata da molti utenti. È un dettaglio apparentemente secondario, ma che va incontro a una richiesta sempre più diffusa di coerenza estetica con il tema del sistema o con i launcher personalizzati.

Ancora più interessante è la gestione del colore principale dell’interfaccia. WhatsApp sta lavorando a una palette molto ampia, con ben 19 colori tra cui scegliere, che includono non solo il verde storico dell’app, ma anche tonalità più sobrie o vivaci come blu, viola, rosa, rosso, arancione e giallo. La scelta del colore non si limiterà a un semplice dettaglio grafico, ma influenzerà diversi elementi dell’interfaccia, come filtri, schede, pulsanti flottanti e altre parti chiave dell’esperienza utente. Un aspetto che potrebbe avere anche un impatto positivo sull’accessibilità, permettendo a chi ha esigenze visive specifiche di scegliere combinazioni più confortevoli.

È importante sottolineare che il piano premium sarà del tutto opzionale. WhatsApp ha ribadito che messaggistica privata, chiamate, videochiamate e tutte le funzioni principali resteranno gratuite per tutti. L’abbonamento servirà esclusivamente a sbloccare funzioni aggiuntive, pensate per chi desidera un’esperienza più personalizzata o avanzata. Inoltre, il pacchetto premium è ancora in fase di definizione e alcune caratteristiche potrebbero essere modificate o eliminate prima del rilascio ufficiale. Al momento, le nuove opzioni di personalizzazione sono ancora in sviluppo e non hanno una data di arrivo precisa. Una volta completate, verranno probabilmente rilasciate gradualmente a un numero limitato di beta tester, per raccogliere feedback prima della distribuzione su larga scala. Un percorso prudente, ma necessario, per un’app utilizzata ogni giorno da miliardi di persone.

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