WhatsApp continua a lavorare in modo costante sullo sviluppo delle funzioni legate agli Stati, uno degli strumenti più utilizzati per condividere aggiornamenti rapidi e personali. Con la nuova versione beta per Android 2.26.5.11, distribuita tramite il Google Play Beta Program, emergono ulteriori indizi su una novità destinata a offrire un controllo ancora più granulare sulla privacy e sulla gestione dei contenuti: le liste personalizzate per gli aggiornamenti di stato. Si tratta di una funzione ancora in fase di sviluppo, non attiva nemmeno per i beta tester, ma che lascia intravedere un’evoluzione interessante dell’esperienza d’uso.
Negli ultimi mesi WhatsApp ha già mostrato una particolare attenzione verso la condivisione selettiva degli Stati. In precedenza era infatti emersa la funzione dedicata agli “amici più stretti”, pensata per permettere agli utenti di pubblicare contenuti visibili solo a una cerchia ristretta di contatti fidati. Anche in quel caso, uno degli aspetti più rilevanti era la discrezione: le persone incluse o rimosse dalla lista non ricevevano alcuna notifica, mantenendo così un approccio sobrio e rispettoso della privacy.
Con la beta 2.26.5.11, però, WhatsApp sembra voler andare oltre questo concetto, ampliandolo in modo strutturato. Attualmente la gestione della privacy degli Stati si basa su tre opzioni principali, che consentono di condividere i contenuti con tutti i contatti, escluderne alcuni oppure limitarli a una selezione specifica. Sebbene queste impostazioni coprano la maggior parte degli scenari quotidiani, possono risultare macchinose quando si desidera cambiare spesso pubblico in base al tipo di aggiornamento.
È proprio qui che entrano in gioco le liste personalizzate, pensate per semplificare radicalmente questo processo. Secondo quanto emerso dall’analisi della beta 2.26.5.11, WhatsApp sta sviluppando una funzione che permetterà di creare vere e proprie liste di contatti da associare agli Stati. Ogni lista potrà avere un nome e un’emoji dedicata, così da essere facilmente riconoscibile al momento della pubblicazione. L’idea è quella di consentire agli utenti di organizzare i contatti in gruppi logici, come famiglia, colleghi o amici, evitando di dover riconfigurare manualmente le impostazioni di privacy ogni volta
Un aspetto interessante riguarda la gestione dinamica di queste liste. Gli utenti manterranno il pieno controllo su nomi, emoji e contatti inclusi, con la possibilità di modificare tutto in qualsiasi momento. Tuttavia, le modifiche avranno effetto solo sugli Stati futuri. Questo significa che, se un contatto viene rimosso da una lista dopo la pubblicazione di uno Stato, potrà comunque visualizzare quel contenuto già condiviso, ma non quelli successivi. Una scelta coerente con il funzionamento attuale della piattaforma e che evita comportamenti imprevedibili.
Dal punto di vista dell’interfaccia, WhatsApp starebbe lavorando per integrare le liste direttamente nella schermata di creazione degli Stati, rendendo la selezione del pubblico più immediata e intuitiva. Prima di arrivare al rilascio ufficiale, la funzione dovrà però superare una fase di test interna e successivamente essere messa a disposizione di un numero limitato di beta tester, così da raccogliere feedback utili a rifinire l’esperienza.
La beta 2.26.5.11 non introduce quindi cambiamenti visibili per gli utenti, ma conferma la direzione intrapresa da WhatsApp: offrire strumenti sempre più flessibili per la condivisione dei contenuti, senza complicare l’utilizzo quotidiano dell’app. Se implementata correttamente, la possibilità di creare liste personalizzate per gli Stati potrebbe diventare una delle funzioni più apprezzate, soprattutto da chi usa WhatsApp in contesti diversi, personali e professionali.Come spesso accade, non ci sono ancora tempistiche ufficiali per il rilascio, ma il fatto che lo sviluppo sia già a buon punto suggerisce che la novità potrebbe arrivare nei prossimi aggiornamenti beta. Ancora una volta, WhatsApp dimostra di voler affinare un formato che, pur essendo semplice, resta centrale nell’esperienza di comunicazione quotidiana di milioni di utenti.