Iscriviti

WhatsApp: non solo gli hacker. Ora anche Telegram se ne fa beffe

Il successo di WhatsApp non si misura solo con le statistiche dei download che la riguardano: gli hacker usano sempre più la nota chat in verde, spesso con il trucco dell'account in scadenza, e gli avversari (come Telegram) la deridono come possono.

Software e App
Pubblicato il 31 ottobre 2018, alle ore 10:11

Mi piace
4
0
WhatsApp: non solo gli hacker. Ora anche Telegram se ne fa beffe

WhatsApp è, certo, l’applicazione di messaggistica più diffusa e popolare al mondo, e ciò viene continuamente dimostrato anche dall’uso che i truffatori ne fanno nel ghermire i dati degli utenti, e dalle iniziative di contrasto varate dai concorrenti, tra cui l’iper accessoriato Telegram.

Qualche giorno fa, diversi utenti hanno comunicato d’aver ricevuto, in mail, un messaggio firmato da un fantomatico WhatsApp Messenger Support“, che li avvertiva dell’imminente scadenza del loro abbonamento gratuito, e della necessità di sottoscriverne uno premium, pena la possibilità di perdere tutti i propri dati multimediali condivisi (quindi, video e foto).

Ovviamente, nulla di tutto ciò è vero, dacché WhatsApp è gratuito da diversi anni, in seguito all’acquisizione di Facebook, e posto che le chat (ed i relativi materiali) vengono salvate, automaticamente o manualmente, sul Google Drive dell’utente, ove restano disponibili anche una volta cancellato l’account dell’app. Tra l’altro, anche il mittente indicato, e la resa del testo della missiva, lasciano più di un dubbio sulla bontà della comunicazione: si tratta, quindi, di un classico tentativo di ottenere i dati dell’utente, e magari, di iscriverlo a qualche servizio a tariffazione maggiorata, sfruttando l’ingegneria sociale della paura. 

WhatsApp, però, nelle ultimissime ore, è stata presa di mira anche dalla concorrenza, seppur in modo molto simpatico ed arguto. E’ noto, infatti, che dopo un’attesa di proporzioni bibliche, WhatsApp abbia introdotto gli stickers, o adesivi, aprendosi anche al contributo degli sviluppatori indipendenti, attraverso pacchetti liberamente scaricabili dal PlayStore. Ebbene, tra coloro che hanno offerto i propri assortimenti di adesivi per WhatsApp figura anche Telegram stesso, che – nello specifico – ne ha impacchettati ben 20, tra cui una decina in tema Halloween.

Nella pagina del PlayStore dal quale si scaricano gli adesivi in questione, Telegram ha scelto di pubblicizzarli tramite dei finti screenshot di conversazioni che spiegano perché dovrebbe essere preferita a WhatsApp, citando motivazioni come la possibilità di entrare in un gruppo senza dover fornire il proprio numero di telefono, quella di poter chattare da PC anche a telefono spento, di poter sincronizzare le proprie chat tra più dispositivi, o di poter passare da iOS ad Android senza perdere le proprie conversazioni. Decisamente un modo intelligente di palesare agli altrui utenti le proprie potenzialità. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ormai, gli episodi di attacchi condotti verso gli utenti di WhatsApp con la scusa dell'abbonamento gratuito in scadenza non fanno quasi più notizia, tanto sono smaccatamente palesi e ricorrenti. In ogni caso, considerando che "repetita iuvant", è sempre bene rinfrescare la propria e altrui memoria con il ricordare che, in caso di comunicazioni similari, basti solo limitarsi ad una bella cestinatura di quanto ricevuto. Infine, un Oscar per la genialità del marketing Telegram: portare così alcuni dei propri adesivi alla concorrenza è l'equivalente di un delizioso bocconcino avvelenato.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!