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WhatsApp distribuisce le videochiamate di gruppo, Instagram i tag verso Facebook, Twitter le medesime emoji per tutti

Secondo alcune conferme, WhatsApp starebbe introducendo le videochiamate di gruppo per tutti, nel mentre Instagram sperimenterebbe i tag verso gli amici di Facebook. Twitter, invece, regala a tutti gli utenti androidiani le medesime Tweetmoji, e molto altro.

Software e App
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 18:49

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WhatsApp distribuisce le videochiamate di gruppo, Instagram i tag verso Facebook, Twitter le medesime emoji per tutti

Diverse indiscrezioni dell’ultim’ora confermano che WhatsApp e Instagram stiano rilasciando, progressivamente, alcune attese novità come – rispettivamente – le videochiamate di gruppo ed il tag degli amici facebookiani. Twitter, però, non sta a guardare e regala ai propri utenti androidiani il suo prezioso set di Tweetmoji standard. 

Mark Zuckerberg l’aveva promesso all’F8. No, questa volta non parliamo di privacy, ma di una novità per WhatsApp che, identificata nelle videochiamate di gruppo (o collettive), molto presto, sarebbe stata introdotta nella famosa app in verde, sì da avvicinarla ancor di più a competitor come Skype e Hangouts.

Secondo quando dichiarato dal portale Android Police, che ne avuto conferma da un utente, che ha fatto riferimento alla versione 2.18.162 di WhatsApp per Android, da Menlo Park sarebbe partito – via attivazione da server remoto (senza la necessità di aggiornare l’app) – l’abilitazione di questa feature, il cui funzionamento è molto semplice: partita una videochiamata, cliccando l’icona dell’omino col più in alto a destra, si potrà – tramite una successiva finestra – aggiungere altre 3 persone alla conversazione video che, a questo punto, conterà 4 interlocutori, a ognuno dei quali sarà riservato uno spicchio del display. Purtroppo, come spesso capita con applicazioni che hanno una platea così sterminata di utenti, ci vorrà un po’ perché tutti possano beneficiare delle videochiamate di gruppo su WhatsApp.

Dai colleghi di Mobileworld, invece, giunge l’anticipazione secondo cui la collaborazione tra Instagram e Facebook starebbe diventando ancora più sinergica e stretta, in virtù di una novità comparsa in dote ad alcuni utenti della piattaforma: questi ultimi, nel tentativo di taggare i propri amici, all’interno di foto e video, avrebbero scoperto di poterlo fare anche con i propri contatti Facebook, grazie ad una lista che – però – dividerebbe in modo chiaro e trasparente le due diverse “appartenenze”. Secondo quanto confermato, agli utenti di Facebook taggati arriverebbe – sul proprio account in blu – una notifica-invito a guardare, su Instagram, l’eventuale foto o video nel quale fossero stati citati/menzionati. 

Una grande app sociale – ormai da tempo versata anche nella messaggistica istantanea – che più popola i nostri smartphone è Twitter che, infine, non si è negata certo qualche aggiornamento per stare al passo con i rivali testé citati. Nello specifico, i tecnici di Jack Dorsey stanno aggiornando le versioni Android dell’app in modo da poter sfruttare le stesse Tweetmoji, o set di emoticons, in uso sulla versione web based: tale mossa sarebbe motivata dall’eccessiva frammentazione dell’ecosistema Android, in base alla quale non tutti gli utenti della piattaforma vedrebbero e potrebbero usare le medesime faccine.

Nell’attesa che tale novità diventi appannaggio di tutti, sul blog ufficiale della piattaforma sono state annunciate delle misure precauzionali in vista delle elezioni americane di medio termine, onde evitare interferenze e fake news: i profili dei candidati recheranno un contrassegno governativo, con l’indicazione del collegio nel quale si presenteranno, mentre gli inserzionisti – i cui annunci saranno ben distinti dai normali post – avranno l’obbligo di auto-identificarsi e di confermare la rispettiva localizzazione negli States. Ad oggi, non è noto se tali cautele verranno estese anche ad altri paesi in cui sono o saranno calendarizzate delle consultazioni politiche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Probabilmente, in ambito professionale, la chat cooperativa su WhatsApp potrebbe trovare qualche riscontro, come pure tra i teenagers. Per il resto, credo che sarebbe un po' confusionaria, come già è per i gruppi impegnati nelle conversazioni puramente testuali. Instagram, dal canto suo, getta la maschera, e fa capire che chi usa i servizi di Facebook si vedrà dati e profili condivisi tra le principali applicazioni del lentigginoso ed ambizioso giovane imprenditore americano. Twitter, tra tutte, sembra quella impegnata a concentrarsi di più su questioni pratiche e davvero utili.

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