WhatsApp apre il 2026 con un pacchetto di novità che tocca tre ambiti chiave dell’esperienza quotidiana: espressione personale, tutela della riservatezza e nuovi strumenti per chi utilizza i canali come mezzo di comunicazione. Aggiornamenti diversi tra loro, alcuni già ufficiali e altri ancora in fase di sviluppo, ma accomunati da una strategia chiara: rendere la piattaforma più flessibile, più sicura e sempre più centrale nel modo in cui persone e creator condividono contenuti.
La prima novità, già comunicata ufficialmente, riguarda gli Stati e introduce un modo più immediato per “impostare il tono” di ciò che si condivide. WhatsApp permette ora di aggiungere una reazione sotto forma di sticker emoji direttamente allo Stato, trasformando un contenuto passivo in un punto di incontro. Chi pubblica uno Stato può scegliere un’emoji specifica da associare come reazione, invitando amici e familiari a partecipare con un semplice tocco. È una funzione apparentemente semplice, ma che cambia la dinamica degli Stati, rendendoli più interattivi e meno distaccati.
Il meccanismo è intuitivo e si integra perfettamente nel flusso già esistente: durante la creazione dello Stato basta toccare l’icona Sticker, selezionare Reazione e scegliere l’emoji desiderata. Il risultato è uno Stato che non si limita a raccontare qualcosa, ma stimola una risposta immediata, avvicinando l’esperienza a quella dei social più orientati all’engagement.
La seconda novità, sempre ufficiale, è decisamente più delicata e riguarda la protezione degli account. WhatsApp ha annunciato l’introduzione delle Strict Account Settings, una modalità avanzata pensata per utenti che possono trovarsi esposti a tentativi particolarmente sofisticati di compromissione digitale. Pur mantenendo la crittografia end-to-end come base per tutti, la piattaforma riconosce che alcune categorie, come giornalisti, ricercatori o figure pubbliche, potrebbero aver bisogno di un livello di tutela aggiuntivo.
Attivando questa modalità, alcune impostazioni di privacy e sicurezza vengono automaticamente portate al massimo livello di restrizione, riducendo l’esposizione a contatti sconosciuti e a interazioni potenzialmente rischiose. In pratica, il sistema limita la ricezione di media e allegati da numeri non presenti in rubrica, silenzia le chiamate da contatti sconosciuti e blocca alcune opzioni che potrebbero rendere l’account più vulnerabile. È una funzione pensata per casi specifici e non per l’uso quotidiano della maggior parte degli utenti, ma rappresenta un segnale importante dell’attenzione crescente di WhatsApp verso la sicurezza avanzata. A questo si aggiunge il lavoro “invisibile” sul codice, con l’adozione sempre più estesa di Rust per la gestione dei media, una scelta tecnica che riduce il rischio di problemi legati a file costruiti in modo anomalo.
La terza novità arriva invece dal mondo beta ed è stata individuata da WABetaInfo. Con la versione 2.26.4.5 per Android, WhatsApp sta lavorando a una funzione che permetterà ai canali di pubblicare veri e propri Stati. Si tratta di un’estensione interessante del concetto di canale, che finora si è basato su messaggi tradizionali. In futuro, gli amministratori potranno condividere contenuti temporanei, come immagini, video o messaggi vocali, che resteranno visibili per 24 ore e appariranno nella sezione Aggiornamenti. I follower potranno reagire con emoji, ma senza vedere chi altro ha visualizzato lo Stato, mantenendo un equilibrio tra coinvolgimento e riservatezza. Per creator e brand, questa funzione apre a una comunicazione più leggera e immediata, ideale per aggiornamenti rapidi, anticipazioni o contenuti che non devono restare nel tempo.