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Twitter introduce la concatenazione dei tweet, o tweetstorm, nelle app e sul web

Dopo diversi mesi di sperimentazione, senza troppo clamore, la piattaforma del canarino azzurro ha introdotto la possibilità di concatenare vari tweet attraverso un meccanismo molto intuitivo, all'insegna del tweetstorming.

Software e App
Pubblicato il 14 marzo 2018, alle ore 13:32

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Twitter introduce la concatenazione dei tweet, o tweetstorm, nelle app e sul web

Seppur in sordina, non sono pochi i cambiamenti implementati da Twitter nelle scorse ore. Oltre alle già citate contromisure antispam, pensate in seguito al Russiagate ed alla scoperta di decine di migliaia di account gestiti dai bot della propaganda, ed allo sblocco degli account verificati, annunciata dal CEO in persona, nelle scorse ore è arrivata anche la più volte avvistata, e ultra collaudata, modalità per la concatenazione dei tweet.

Fatte le prime “vittime” tra gli account che programmavano cinguettii virali a scopo spam o propaganda, Jack Dorsey – CEO e fondatore della piattaforma del canarino azzurro – aveva appena annunciato l’intenzione di aprire a tutti la verifica degli account che già la relativa sezione – disponibile all’indirizzo “verification.twitter.com” – andava in tilt, restituendo un laconico “Check back soon” (torna a controllare presto).

Nell’attesa che sia possibile aggiungere la mitica spunta blu anche al proprio account, onde verificarlo, Twitter ha rilasciato in forma stabile una funzione più volte avvistata nei mesi scorsi, duranti i quali è stata debitamente sperimentata.

Si tratta del “tweetstorm”, ovvero della feature che consente all’utente di concatenare vari tweet, pubblicandoli – al fine – tutti insieme, in modo da presentare in una volta sola un discorso magari molto articolato. Sino a poco tempo fa, infatti, nonostante il limite dei cinguettii sia stato portato a 280 caratteri, taluni utenti trovavano ancora difficoltà nel sintetizzare il proprio pensiero e, quindi, erano costretti a rispondere ai propri tweet, al fine di completare la propria esposizione, con la conseguenza che i lettori non sapevano a quale cinguettio agganciarsi per commentare il pensiero altrui.

Ora, invece, inconvenienti simili sono stati evitati grazie al nuovo sistema che permette, all’utente, di agganciare ad un tweet già scritto, e completo in tutta la sua lunghezza, un altro tweet e così via: per avvalersi di tale feature, che risulta attiva tanto nelle app mobili (per Android e iOS) quanto nella versione web based del microblog social, basta semplicemente tippare il segno più (+) presente in calce al form deputato alla redazione del tweet. Non è ancora chiaro, però, quanti siano i tweet che è possibile inanellare in serie: nei test condotti a metà Novembre del 2017, il limite era fissato a 352 tweet, ognuno dei quali – però – constava di 140 caratteri. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Leggendo in giro per il web, vedo che la novità in questione non è stata accolta proprio con grande entusiasmo. Considerando anche i cinguettii da 280 caratteri, in molti temono che la piattaforma diventi una sorta di normale social network, perdendo la sua sintetica specificità, e diventando terra di conquista per "pesanti" sproloqui. Mi associo alle preoccupazioni, e credo che sarebbe stato più utile introdurre un sistema per rieditare o modificare i post già inviati.

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