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Telegram: la nuove release accresce il controllo degli utenti sulla propria privacy

Telegram, secondo quanto comunicato dalla stessa azienda russa che ne cura lo sviluppo, ha annunciato una serie di novità, in ambito iOS/Android, relative non solo alla semplificazione d'uso, ma anche (e soprattutto) all'incremento della privacy degli utenti.

Software e App
Pubblicato il 25 marzo 2019, alle ore 13:44

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Telegram: la nuove release accresce il controllo degli utenti sulla propria privacy

Telegram, la principale applicazione di messaggistica rivale di WhatsApp (che si è attivata in ottica antispam), con un post sul proprio blog ufficiale, ha annunciato una serie di novità gran parte delle quali punta a migliorare la privacy degli utenti, accrescendo il controllo sulle proprie conversazioni.

Il changelog della versione 5.5 di Telegram, rilasciata per Android e iOS, partendo dalle feature di caratura minore, migliora la ricerca delle opzioni di cui si ha bisogno, tramite un pratico form che, tra i risultati, mostra anche le FAQ più pertinenti e, sempre in ambito ricerca, consente di trovare emoji (su Android diventano più grandi se inviate senza testo) e GIF (la cui anteprima può essere fruita tenendo il dito premuto su di esse) anche tramite le parole chiave

In ottica accessibilità, per agevolare l’uso dell’app per coloro che possano avere problemi alla vista, è arrivato il supporto alle tecnologie VoiceOver in ambito iOS, e TalkBack per quel che concerne Android, con annessa lettura vocale delle voci dei menu presenti a schermo. 

Come menzionato, il clou dell’aggiornamento in questione riguarda la privacy. La funzionalità “Unsend“, introdotta 2 anni fa, che permetteva di cancellare – entro 48 ore – le conversazioni inviate, ora – senza limiti temporali – permette di fare lo stesso con le conversazioni da ambedue le direzioni, sia quelle inviate che quelle ricevute, intervenendo anche sul terminale del destinatario. In più, oltre ad essere possibile cancellare intere chat con appena un paio di tocchi, l’utente può anche eliminare, per ambedue gli interlocutori di una comunicazione, l’intera cronologia della chat. 

Sempre in ottica privacy, arriva una forma di inoltro semi-anonima: in pratica, intervenendo nelle impostazioni, è possibile stabilire chi potrà vedere (tutti o solo i contatti) la foto del profilo, e chi (tutti, i contatti, nessuno) – nell’inoltrare un nostro messaggio – potrà includervi (o meno) un link che porti al nostro profilo (diversamente, il nome apparirà, ma non selezionabile). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Analizzando le ultime novità di WhatsApp e Telegram, direi che la preferenza va a quelle dell'app russa, per una questione di sostanza: certamente è utile il poter limitare lo spam e l'invio massiccio di messaggi, che spesso si traducono in inutili quanto moleste catene. Tuttavia, il poter aver pieno controllo sui propri contenuti (conversazioni, visibilità del profilo dai messaggi inoltrati, conversazioni, messaggi) è qualcosa di maggior peso che, si spera, arrivi anche sulla controparte in verde.

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