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Telegram annuncia i messaggi sponsorizzati

A breve distanza dalle anticipazioni emerse in merito di recente, Telegram ha dato comunicazione del varo del test, per ora su base molto ristretta, che porta all'esordio gli "Sponsored messages": ecco di cosa si tratta e come funzionano.

Software e App
Pubblicato il 19 novembre 2021, alle ore 19:19

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Telegram annuncia i messaggi sponsorizzati

Portando a compimento quanto dichiarato in passato dal CEO e fondatore Pavel Durov, la messaggistica istantanea di Telegram, principale avversaria di WhatsApp, ha annunciato il varo ufficiale dei Messaggi sponsorizzati (“Sponsored messages”).

Tali messaggi, sostanzialmente degli annunci pubblicitari, appariranno nei Canali pubblici con più di 1.000 utenti ma, come ha aggiunto poi lo stesso Durov in un post apparso sul suo blog personale, non nelle proprie liste di chat, e neanche nei gruppi e nelle chat personali e, in conseguenza di ciò, non verranno notate sostanziali differenze da parte di chi continuerà ad usare l’app come in origine (2013), cioè come sistema di messaggistica per interagire con le persone.

Entrando nel merito della novità, tali messaggi sponsorizzati saranno dimensionati a 160 caratteri al massimo, e non conterranno link esterni. Lo scopo di tali messaggi sponsorizzati sarà quello di permettere a chi amministri un Canale di poter pubblicizzare lo stesso o il suo bot (un’esigenza ravvisata dal fatto che già oggi molti amministratori di Canali siano soliti farsi pubblicità, seppur in modo caotico e meno sistematico, con i comuni messaggi).

Onde tranquillizzare gli utenti, la piattaforma Telegram ha ribadito che non si procederà al mining dei dati personali degli utenti onde mostrare loro annunci personalizzati e che, di conseguenza, nello stesso Canale tutti vedranno i medesimi annunci: non si procederà neanche ad attività analoghe alla profilazione degli utenti in base al modo in cui interagiscono con detti messaggi. 

Certo, sarà comunque possibile pubblicare “annunci precisi ed efficienti“: nello specifico, facendo affidamento alla piattaforma pubblicitaria di Telegram da poco creata, gli inserzionisti avranno modo di stabilire la lingua e di selezionare approssimativamente gli argomenti dei Canali nei quali vogliano far apparire i loro annunci, anche per ottimizzare al meglio la resa del proprio investimento. A proposito di pecunia, inoltre, è stato promesso che, una volta messa a regime per tutti la novità dei messaggi sponsorizzati, che attualmente risulta essere in test solo per una ristretta base dell’utenza telegrammiana, si ragionerà del condividere le entrate con i titolari del Canali pubblici. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Quando Durov parlò di monetizzare l'app, aveva già ben chiaro lo step che si è concretizzato oggi: va detto che ha preparato con dovuto anticipo il proprio pubblico di users, dando loro un po' a tutti di abituarsi all'idea. Va anche detto che, come modo di far soldi, è anche piuttosto soft: c'è da chiedersi se si fermerà qui, o se procederà oltre, anche per dare un senso alla versione a pagamento che si prepara per Telegram.

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