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Svelato il mistero: nessun video di Vottary porta virus. È una bufala

Svelato, alfine, il mistero che si celava dietro il fantomatico video della "danza di Vottary": non esiste, non nasconde alcun virus, e fa solo parte di una bufala tesa a creare panico, ed a intasare gli account degli utenti di WhatsApp.

Software e App
Pubblicato il 16 gennaio 2017, alle ore 10:59

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Svelato il mistero: nessun video di Vottary porta virus. È una bufala

WhatsApp, sistema di comunicazione ormai affermatosi come snodo di massa per le interazioni personali, è – come noto – al centro di diversi attacchi hacker, che utilizzano il network in questione sia per carpire dati personali (o per abbonare a servizi a pagamento), sia per ottenere viralità alle proprie intrusioni informatiche. Tuttavia, il medesimo canale viene spesso usato anche per veicolare delle bufale, con l’esclusiva finalità di generare del panico: è il caso – sottolineato anche dal profilo social della Polizia Postale – relativo al video noto come “la danza di Vottary”.  

La Polizia Postale, tramite il suo profilo Facebook “Una vita da social”, ha avvisato di una bufala che, in questi giorni, si sta propagando tramite il noto messenger in verde, con toni alquanto allarmistici. Secondo il testo in questione, diversi utenti starebbero ricevendo un messaggio che fa riferimento ad un video in cui si può visionare una misteriosa “danza di Vottary”: cliccando sul link (in realtà NON presente nel messaggio), si attiverebbe un virus in grado di formattare, in pochi istanti, tutto il cellulare, dati compresi.

Per questo motivo, spiega l’allarme – diventato virale in men che non si dica – è meglio avvertire parenti ed amici di non cliccare, nel messaggio, onde fruire il video depositario del pericoloso malware. A conferma della realtà del pericolo, tale alert citerebbe – come fonte attendibile – addirittura la Rai.tv.

La Polizia Postale, per fortuna, ha tranquillizzato tutti, spiegando che l’alert in questione corrisponde ad una semplice bufala, cosparsa di toni allarmistici, onde ottenere viralità: nessun programma RAI, né alcun presentatore dell’emittente di Stato, ha parlato di un virus che, in sostanza, non esiste. Il consiglio, in questi casi, è sempre di stare attenti quando ci si trova davanti link dubbi, e di fare attenzione nell’installare le app solo da fonti sicure, avendo ben cura di mantenere il proprio device aggiornato

Qualche dettaglio in più, poi, è stato fornito dal noto servizio di verifiche online “Bufale.net”, secondo il quale la bufala in questione è un’evoluzione di una burla spagnola, nella quale si faceva riferimento alla radio, come fonte attendibile. Tale burla, nel corso del tempo, ha già ottenuto altre “manifestazioni”, basti ricordare l’alert – ugualmente bufalesco – che faceva riferimento alla danza del Papa, o alla “danza di Hillary Clinton”: anche in quei casi, i video NON esistevano, così come i virus, che si sarebbero dovuti celare dietro di essi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ma pensa te. Già dobbiamo barcamenarci ogni giorno tra mille virus reali, sul PC e sugli smartphone, che ora - oltre alle truffe dei buoni spesa (a proposito, quello - finto - della Coop è arrivato anche a me!) - dobbiamo pure prestare attenzione alla bufale, notizie false diffuse solo scopo di creare allarme, diffondere spam, e intasare i sistemi di messaggistica. Ma, dico io, questa gente non ha proprio niente di meglio da fare? Ed è possibile che WhatsApp stia mutandosi in una sorta di Far West in cui sta diventando lecita la circolazione di tutto, e del contrario di tutto?

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