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Spotify tenta i creators con strumenti per monetizzare i podcast

Confermando rumors e anticipazioni, Spotify ha ufficializzato le prime iniziative per aiutare i creativi a monetizzare i propri podcast, partendo da un sistema di abbonamenti mensili low cost già in test principiando dagli USA.

Software e App
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 09:10

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Spotify tenta i creators con strumenti per monetizzare i podcast

Di recente, nel corso dell’evento ufficiale Stream On, e grazie alle rivelazioni di Variety, è emerso come Spotify sia impegnata in progetti volti alla monetizzazione dei podcast (anche) in favore dei relativi creators: le prime iniziative, in tal senso, sono state appena annunciate tramite la pressroom della piattaforma svedese leader dello streaming audio.

Partono negli USA, con 12 podcaster cui se ne aggiungeranno col tempo altri, i podcast a pagamento fruibili dietro abbonamento mensile (con opzioni da 2.99/4.99/7.99 dollari al mese). I creativi, tramite l’hub Anchor, potranno contrassegnare quali episodi dei loro programmi siano per soli abbonati e, nell’individuarli, tramite un lucchetto sull’icona del pulsante Play di riproduzione, gli utenti potranno iscriversi seguendo un link situato nella Pagina dedicata al podcast su Spotify, o mediante appunto Anchor.

Il progetto in questione, inizialmente gratuito per i creativi (che incasseranno l’intero frutto degli abbonamenti, per poi dovere a Spotify – dal terzo anno – solo il 5% contro il 30/15% di Apple Podcasts), comprenderà anche alcune trasmissioni (es.  Planet Money o Code Switch) della National Public Radio statunitense, private di pubblicità per coloro che sono abbonati.

Oltre al sistema dei podcast in abbonamento, Spotify ha annunciato, con implementazione da attuarsi nei mesi a venire, anche la propria OAP, Open Access Platform, che permetterà agli utenti abbonati a un podcast su un’altra piattaforma di poterlo ascoltare anche su Spotify, senza alcun abbonamento aggiuntivo e, anzi, facendo salvo il login già esistente. Dulcis in fundo, il trittico di iniziative volte a ampliare la diffusione e la monetizzazione dei podcast indipendenti comprenderà anche una sortita nella pubblicità.

Nello specifico, Spotify ha prospettato la creazione di un immenso Spotify Audience Network, un mercato della pubblicità in cui inserzionisti di ogni dimensione, grandi e piccoli, potranno raggiungere gli ascoltatori più commisurati ai loro prodotti o servizi interfacciandosi con i creators dei podcast che, ipso facto, “verranno retribuiti con significativi guadagni“.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Direi che l'offerta di Spotify è di quelle cui difficilmente si può resistere se si è realizzatori di un podcast. Già Anchor mette a disposizione tanti strumenti per realizzare professionalmente una propria trasmissione audio: ora il poterlo sfruttare anche per proporre podcast in abbonamento, guadagnandoci il 100% nei primi anni sarà una bella tentazione. Per il resto, sarei curioso di vedere come funzionerà in concreto la seconda novità, che potrebbe svincolare l'abbonamento a un podcast da una singola piattaforma, a tutto beneficio dell'utente.

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