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Spotify scatenata a suon di novità, tra cui anche la funzione Enhance per le playlist

Negli ultimi giorni, la celebre piattaforma nordica dello streaming sonoro si è letteralmente scatenata sia col rilascio di nuove funzioni (dopo la già nota playlist di affinità "Blends") che con la redazione di intriganti accordi per espandere la circolazione dei propri contenuti.

Software e App
Pubblicato il 11 settembre 2021, alle ore 00:26

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Spotify scatenata a suon di novità, tra cui anche la funzione Enhance per le playlist

La piattaforma leader dello streaming audio, nota come Spotify, ha annunciato di recente una serie di novità, riguardanti i podcast, la domotica, le playlist, e l’intrattenimento durante gli spostamenti in aereo, che dimostrano quanto la stessa sia attenta alle esigenze dei propri utenti, e intenda conquistarne di nuovi, perseguendo sempre nuove strade. 

Di recente, Spotify ha pubblicato la terza edizione del dossier Culture Next focalizzato sulle preferenze delle nuove generazioni che, con una media sotto i 35 anni, formano il 71% dell’utenza della sua versione free: tra i vari dati emersi, uno dei più interessanti conferma che il CEO Daniel EK ha fatto bene a puntare molto sui podcast (ora anche a pagamento) a suon di fusioni (Music + Talk) e acquisizioni (a Giugno, di Podz), posto che, quando si tratta di informarsi su questioni importanti, più che rivolgersi ai canali tradizionali, il 52% dei membri della Gen Z e il l 62% dei Millennial ha rivelato di preferire i podcast che, relativamente al panorama italiano, hanno avuto anche un incremento d’apprezzamento a tripla cifra per quanto riguarda argomenti come il benessere, la cura di sé, e la salute mentale.

Passando alle novità più concrete, non tutti su Spotify sono bravi nel compilarsi delle playlist che tengano conto delle ultime novità ed anche di grandi successi del passato e, per questo motivo, molti utenti della piattaforma si appoggiano ai suggerimenti delle playlist “Mix”. Anche chi è solito compilarsi da sé le raccolte musicali, però, può trovarsi di tanto in tanto in difficoltà e necessitare di un qualche suggerimento. La prima novità in salsa Spotify di quest’avvio di fine settimana viene incontro proprio a questa categoria di utenti, e riguarda la funzione battezzata come “Enhance” (Miglioramento). Quest’ultima, se attivata, opera all’interno delle playlist degli utenti e, ogni due brani scelti dal relativo allestitore, ne suggerisce uno in base agli algoritmi della piattaforma, per un massimo di 30 suggerimenti.

A quel punto, il manutentore della playlist può scegliere di aggiungere il brano, se gradito, toccando l’icona del “più” (+) accanto al brano in questione, tenendo conto che Spotify non sostituirà mai le scelte dell’utente, e che sarà sempre possibile in un secondo momento rimuovere quanto aggiunto, forse precipitosamente, alla propria playlist. La novità in questione, secondo quanto comunicato dalla piattaforma svedese sarà implementata nel prossimo mese per gli utenti premium, cioè paganti, in un’ampia serie di mercati tra i quali figura anche l’Italia.

Non meno importante, poi, è l’esito dell’accordo stilato da Spotify con la compagnia aerea Delta Airlines, in merito alla quale i passeggeri di quest’ultima, senza costi aggiuntivi, all’interno dell’intrattenimento di bordo, alla categoria Audio, potranno ritrovarsi serviti diversi contenuti preselezionati da Spotify, tra cui alcune playlist (es. Relax & Unwind, Today’s Top Hits, etc) e podcast (es. The Journal, Crime Junkie), aggiornati a cadenza regolare

Infine, una primizia non da poco stilata in collaborazione con Philips. Nello specifico, è stata prevista la sincronizzazione tra la musica di Spotify e il servizio di illuminazione smart Philips Hue, in base al quale, analizzando i metadati dei brani, ma anche parametri come ritmo e volume, o caratteristiche come umore, ritmo e genere delle tracce, si potrà far sì che le luci di conseguenza lampeggino, si accendano, si spengano, e varino di intensità e tonalità, in tempo reale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Peccato che la funzione Enhance per ora risulti appannaggio solo degli utenti paganti: sarebbe stata utilissima anche per quelli free che, presumo, dovranno continuare ad arrangiarsi da sé nel compilare le proprie raccolte, a mano di non attingere ai mix. Per il resto, gli accordi con Philips e Delta Airlines confermano il desiderio di Spotify di far conoscere a sempre più categorie di utenti la propria offerta.

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