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OriginOS: Vivo illustra le feature del suo nuovo OS mobile

Tramite video e slide nel proprio account Weibo, il brand cinese Vivo, sul punto di fornirne i dettagli distributivi nella Developer Conference del 19 Novembre, ha anticipato le feature della nuova interfaccia (a base Android) per i suoi venturi smartphone.

Software e App
Pubblicato il 19 novembre 2020, alle ore 01:55

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OriginOS: Vivo illustra le feature del suo nuovo OS mobile

Quando mancano poche ore dall’avvio ufficiale della Vivo Developer Conference 2020 (durante la quale – a questo punto – non rimarrà che declamare l’elenco dei dispositivi che potranno beneficiarne), l’omonimo brand cinese della scuderia BBK Electronics (da poco ufficialmente sbarcato in Italia) ha spoilerato se stesso, anticipando sul social Sina Weibo le specifiche salienti del suo nuovo sistema operativo mobile, OriginOS, in realtà consistente nell’interfaccia per smartphone che andrà a prendere il posto dell’attuale FunTouch OS, allo stesso modo di come fatto dalla cugina OnePlus, che ha pensionato la Color OS per poi passare a Oxygen OS.

OriginOS è basato su un tipico puzzle cinese, noto come Huarong Road, che prevede lo spostamento di vari pezzi, a volte di dimensioni diverse, all’interno di una griglia, onde ricostituire un’immagine o una particolare sequenza. Ciò si è tradotto, nel caso specifico, nell’organizzazione del desktop battezzata come “Klotski grid”.

Quest’ultima, non a caso, è basata su widget che, a metà tra quelli di iOS 14 e i tile dinamici di Windows Mobile (seppur arrotondati), possono essere spostati, posti in orizzontale/verticale, ridimensionati, riempiti di icone, ma non solo: negli esempi fatti da Oppo, è possibile notare come tali elementi possano mostrare informazioni semplicemente cambiando il loro aspetto, col Sole che indica bel tempo o le nuvole che prospettano il contrario, mentre controlli ulteriori o informazioni aggiuntive compaiono al semplice tocco degli stessi. Dai widget, poi, nasce il concetto di “nano alerts“, riferito alle app che mostrano le loro notifiche all’interno del widget di riferimento.

Sullo sfondo dei widget, opereranno i wallpaper interattivi: questi ultimi, oltre a un estremo realismo nei movimenti (es. dei singoli petali di un fiore), possono anche variare a seconda del meteo della zona in cui ci si trova (es. con le nuvole che cambiano, anche per dimensione e forma, a seconda della velocità del vento in loco).

Un elemento che avrà grande importanza in OriginOS è rappresentato dalle gesture: l’utente potrà sfruttarne ben 26 operando dalla parte bassa del display e, in ogni caso, grazie alla funzione “Interaction pool”, ovvierà all’eventuale dimenticanza di una gesture di routine, potendo settare da sé con quale di queste ultime avviare magari il multi-tasking o accedere alla tendina delle notifiche. Sempre per agevolare l’utente nella vita quotidiana, in OriginOS, si potrà – anche a schermo spento, e da qualsivoglia punto – richiamare la “SuperCard”, per effettuare pagamenti contactless via NFC.

Dulcis in fundo, le ottimizzazioni sprintanti, concentrate nella sigla “Multi-Turbo 5.0”: quest’ultima accelererà il caricamento delle app, precaricandone i dati necessari, avendo previsto per tempo quelle di cui l’utente potrebbe aver bisogno, mentre servizi e applicazioni necessiteranno di un minor quantitativo di RAM. A proposito di quest’ultima, il costruttore ha dichiarato la possibilità di guadagnare anche 3 GB extra, che nei modelli da 12 GB sarà quindi portata artificiosamente a 15, attraverso un sistema simile allo swap file nei computer, che impiegherà una porzione dello storage fisso per ospitare parte dei dati riservati alla RAM. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Difficilmente mi entusiasmo per un'interfaccia che, il più delle volte, è un inutile orpello: Vivo, però, con OriginOS, l'ha resa funzionale, con un restyling che non è solo meramente estetico. Il principio alla base del nuovo desktop, quello dell'organizzazione per widget, si mixa bene con gli sfondi interattivi, i nano alerts, e le gesture: nel resto delle funzionalità, il simil swipe file è una trovata geniale. Magari lo si potesse esportare ovunque!

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