Meta punta su AI e privacy: risposte automatiche su Marketplace e fine crittografia su Instagram

Meta introduce AI su Facebook Marketplace per rispondere automaticamente agli acquirenti e annuncia la fine della crittografia end-to-end su alcune chat di Instagram, tra praticità e dubbi sulla privacy.

Meta punta su AI e privacy: risposte automatiche su Marketplace e fine crittografia su Instagram

L’intelligenza artificiale continua a espandersi all’interno dei servizi di Meta, che nelle ultime ore ha annunciato due cambiamenti destinati a far discutere utenti e addetti ai lavori. Da una parte arriva una nuova integrazione AI nel sistema di compravendita di Facebook Marketplace, pensata per semplificare le interazioni tra venditori e potenziali acquirenti. Dall’altra emergono novità più delicate sul fronte della privacy: alcune conversazioni su Instagram potrebbero presto perdere la crittografia end-to-end, una funzione di sicurezza considerata da molti fondamentale. Si tratta di due aggiornamenti molto diversi tra loro, ma che raccontano bene la direzione intrapresa dal gruppo guidato da Mark Zuckerberg: più automazione basata sull’AI e una progressiva evoluzione delle infrastrutture delle piattaforme social.

Facebook Marketplace: l’AI risponde alle domande più comuni

Chi ha mai venduto qualcosa su Facebook Marketplace conosce bene la situazione: dopo aver pubblicato un annuncio, una delle domande che arrivano più spesso è quasi sempre la stessa, ovvero se l’oggetto sia ancora disponibile. Rispondere decine di volte allo stesso messaggio può diventare piuttosto ripetitivo, soprattutto per chi utilizza il servizio con una certa frequenza. Per semplificare questa fase, Meta ha introdotto un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale che consente di generare automaticamente risposte ai messaggi più comuni inviati dagli acquirenti. Il sistema sfrutta proprio l’assistente interno della piattaforma per proporre una risposta rapida già pronta, che l’utente può eventualmente modificare prima dell’invio. La funzione può essere attivata direttamente durante la creazione dell’annuncio. Una volta abilitata, quando qualcuno chiede se un prodotto è ancora disponibile, l’AI può rispondere automaticamente con un messaggio come “Sì, è ancora disponibile. Hai qualche domanda?”. Questo riduce il tempo necessario per gestire le conversazioni e rende più veloce il contatto tra venditore e potenziale acquirente.

Ma le novità non finiscono qui. L’intelligenza artificiale può anche analizzare le immagini caricate nell’annuncio per suggerire informazioni utili sull’oggetto in vendita. In pratica il sistema può compilare automaticamente alcune parti della scheda prodotto e proporre una fascia di prezzo basata su articoli simili presenti nella stessa area geografica. Meta ha introdotto anche un sistema di riepilogo dei profili generato dall’AI. Quando un utente visualizza un venditore su Marketplace può vedere una panoramica sintetica del profilo, con informazioni come da quanto tempo è attivo su Facebook, il numero di amici e la cronologia delle inserzioni pubblicate. L’obiettivo dichiarato è rendere le compravendite più trasparenti e aumentare il livello di fiducia tra le parti.

Instagram e la possibile fine della crittografia end-to-end

Parallelamente a queste innovazioni orientate alla praticità, emergono però novità più controverse sul fronte della sicurezza delle comunicazioni su Instagram. Secondo le informazioni pubblicate nel centro assistenza della piattaforma, la crittografia end-to-end per alcune chat verrà disattivata a partire dall’8 maggio 2026. Questa tecnologia, spesso abbreviata come E2EE, è progettata per garantire che solo i partecipanti alla conversazione possano leggere i messaggi, impedendo l’accesso anche ai gestori del servizio. La rimozione di questa funzione potrebbe quindi rendere i contenuti delle chat più accessibili ai sistemi interni della piattaforma.

Meta non ha fornito una spiegazione dettagliata del cambiamento, ma tra le ipotesi più citate c’è la possibilità che l’azienda voglia adottare nuovi sistemi di sicurezza oppure rafforzare il controllo contro attività illegali che si svolgono attraverso le piattaforme social. Un altro elemento da considerare riguarda lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’accesso ai dati delle conversazioni potrebbe infatti permettere di migliorare l’addestramento dei modelli AI integrati nei servizi del gruppo. Prima dell’entrata in vigore della modifica, Meta ha comunque annunciato che gli utenti riceveranno notifiche nelle chat coinvolte e avranno la possibilità di scaricare messaggi e contenuti multimediali che desiderano conservare.

Continua a leggere su Fidelity News