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Instagram: tutela minori, Reels e molto altro

Sfoggiata una nuova versione di Instagram Lite, la piattaforma di photo-sharing di Menlo Park, impegnata a sviluppare un nuovo adesivo, si è concentrata sulla tutela dei minori e sull’esordio dei Remix per i Reels.

Software e App
Pubblicato il 4 aprile 2021, alle ore 11:20

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Instagram: tutela minori, Reels e molto altro

Attualmente, l’età minima per poter usare Instagram è quella dei 13 anni ma il blando sistema di controllo anagrafico permette spesso a minori più piccoli di iscrivervisi, con tutti i pericoli che ne conseguono. Per evitare tutto ciò la piattaforma, che nel frattempo ha anche guadagnato (nel menu dell’account utente) un Centro informazioni sul Covid-19 simile a quello in servizio su Facebook, ha annunciato una serie di contromisure: nel contempo, il photo-sharing si è portato avanti con lo sviluppo di molte altre novità e ha comunicato l’esordio dei Remix per i Reels.

Tra le misure annunciate da Instagram a tutela dei minori, si parte con il consiglio, ai nuovi utenti tra i 13 ed i 18 anni che si iscriveranno, a settare il loro account come privato: inoltre, verrà messa in campo l’intelligenza artificiale per capire l’età effettiva di un utente.A livello di messaggistica, sarà impedito ai minori di scambiare messaggi con adulti che non seguano già: nel caso un adulto li contatti, saranno avvertiti di un suo eventuale comportamento “sospetto”, come ad esempio il fatto che abbia mandato molte richieste di amicizia a dei minori di 18 anni, in modo che i destinatari possano decidere se acconsentire alla ricezione dei messaggi, o bloccare e/o segnalare l’account in questione.Inoltre, gli adulti avranno maggiore difficoltà nel trovare i profili dei minori, sia tramite i Reels che usando la funzione Discover (dotata di un apposito tab, nella barra di navigazione in basso).

In futuro, secondo quando comunicato da Vishal Shah ai dipendenti della piattaforma, e ammesso al pubblico dal CEO Adam Mosseri, potrebbe arrivare anche una versione di Instagram pensata appositamente per i minori, sviluppata da Pavni Diwanji che, a Google, si occupò del progetto YouTube Kids. Voci di corridoio ipotizzano che, nello spin-off in questione, sarebbero assenti le pubblicità, con gli algoritmi che si occuperebbero di impedire la visione di determinati contenuti inadatti, e che sarebbe limitato il messaggiare coi maggiorenni, mentre non mancherebbe un granulare controllo da parte dei genitori.

Messa in campo la nuova versione di Instagram Lite, rimossa (in ossequio ad alcune normative europee) la facoltà d’inviare foto e video che possono autodistruggersi nei DM (messaggi diretti), Menlo Park si è rifocalizzata sul varo di nuove funzionalità e a tal proposito, secondo il leaker Alessandro Paluzzi, avrebbe rimesso mano allo sviluppo dello sticker “Invia Amore”, ora ribattezzato “Amore” e provvisto di una nuova icona, col messaggio “Invia Amore @” che apparirà nella biografia dell’utente e consentirà al menzionato di usare tale adesivo nelle sue Storie.

Sempre dallo stesso leaker arrivano altre indiscrezioni: Instagram (che poi ha ammesso la cosa) sarebbe concentrata anche sul permettere di “congelare” la creazione delle Storie in forma di bozza, sì da potervi rimettere mano in un altro momento, e punterebbe a consentire l’avvio di chat crittografate end-to-end tramite un’opzione da collocarsi nei relativi dettagli. In tema di Reels, sembra che il team del photo-sharing stia lavorando anche a una piccola variazione sui Reels, di modo che tippando sulla traccia audio di una “bobina”, venga palesata prima una piccola anteprima riassuntiva dell’audio usato (es. titolo, autore, album, peso della traccia) e non subito la pagina con i Reels che si sono avvalsi di quella data canzone.Dal contributo del gruppo Testing Catalog, poi, giungerebbero molte altre scoperte: in primis, forse per un test A/B, sarebbero stati messi a disposizione di più utenti i filtri colorati per i Reels.

Forse dovuto a un altro test A/B è il fatto che un numero maggiore di utenti stia visualizzando, nella schermata di creazione dei Reels, la funzione “Layout Video”, che permette, sfruttando degli schermi, verticali od orizzontali, di registrare più video assieme, riproducendoli in contemporanea. Una distribuzione per più utenti, di Android, riguarderebbe le funzioni, avvistate su iOS nel 2020, del mix audio (sovrapporre, regolandone il volume, una traccia musicale all’audio di un video) e della voce fuori campo (registrare un commento audio su un video). Anche la funzione Green Screen (un’immagine scelta come sfondo ai propri Reels), introdotta come filtro e da Febbraio provvista di un apposito pulsante in Galleria, sembra essere stata messa a disposizione di più utenti.

Infine, come noto almeno da Dicembre, anche Instagram, al pari di Snapchat sta lavorando a una funzione simile ai duetti di TikTok: secondo quanto comunicato dall’account ufficiale di Instagram è la feature in oggetto, nota come Remix è finalmente operativa per tutti (anche in Italia), già abilitata sui nuovi Reels, mentre sui vecchi occorre intervenire manualmente per renderli remixabili. Utilizzare la novità è piuttosto semplice: occorre scegliere un Reel e, dall’icona dei 3 puntini in basso a destra, optare per “Crea un Remix“. A quel punto si potrà registrare un video di risposta, o sceglierne uno dalla galleria (scegliendo anche dove visualizzarlo): espletato tale passaggio, prima di passare alla condivisione, sarà possibile aggiungervi un audio, regolarne il volume rispetto a quello originale, registrare una voce fuor campo, impostare un timer sino a 12.6 secondi, e addizionare degli effetti o del testo.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le misure annunciate a tutela dei minori sono indubbiamente molto utili e giovevoli: forse, però, la verifica dell’età sarebbe stata più efficace richiedendo l’invio di un documento d’identità. Inoltre, in troppi casi viene lasciata una possibilità di scelta: rendere meno visibili i minori agli adulti è una cosa, far sì che non riescano proprio a rintracciarli è un’altra. Insomma, si può ben dire che Instagram “si applica ma che potrebbe fare di più”. Il resto del recap denota una crescente attenzione ai Reels: sarà ripagata tanta energia?

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