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Instagram: in arrivo il ricorso per contenuti rimossi, in sviluppo gli strumenti per i Creators

Secondo quanto dichiarato da Mark Zuckerberg, Instagram si attrezzerà in modo proattivo contro le fake news virali, e per consentire il ricorso sui contenuti rimossi: grazie ai leakers, invece, emerge lo sviluppo in corso degli strumenti destinati ai Creators.

Software e App
Pubblicato il 8 maggio 2019, alle ore 20:05

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Instagram: in arrivo il ricorso per contenuti rimossi, in sviluppo gli strumenti per i Creators

Con l’attenzione dei media di settore che piano piano abbandona l’I/O 2019 di Google per tornare a guardarsi attorno, giungono a fagiolo le indiscrezioni relative ad alcune novità in arrivo (dopo un adeguato periodo di test) sulla celeberrima applicazione di photo-sharing nota come Instagram.

Presente ad un incontro con la stampa, organizzato a New York da Instagram, il portale Engadget ha raccolto le dichiarazioni di Mark Zuckerberg su come intenda affrontare il problema dei contenuti rimossi ingiustamente, e degli account che reiterano le violazioni sulla più nota piattaforma visuale del globo. 

Come noto, è possibile segnalare un contenuto tramite il menu dei tre puntini, posto in alto a destra su ogni post: in genere, ciò viene fatto qualora si ravvisi una qualche violazione, o forma di spam, e porta quasi sempre alla rimozione del contenuto incriminato. A volte, però, un contenuto viene segnalato per pura questione di ripicca: per rimediare in casi del genere, arriverà – all’interno dell’app – una funzione che permetterà, all’editore del contenuto rimosso – di inoltrare ricorso ai moderatori: a questo punto, interverrà un revisore differente rispetto a quello che ha disposto la rimozione, al quale toccherà il compito di un secondo parere sulla decisione presa. Nell’eventualità che il contenuto venga ritenuto congruo, verrà ripristinato e reso di nuovo accessibile: secondo quanto comunicato, l’integrazione di questa novità avverrà (non immediatamente) per gradi: in un primo momento, sarà applicata ai contenuti rimossi per “nudità“, poi sarà estesa fino a toccare anche gli account cancellati o soggetti a sospensione. 

Passando alla questione delle fake news, la piattaforma Instagram integrerà, in ottica proattiva, un sistema di attenzionamento testuale e visuale, che terrà conto sia del testo che delle immagini di quanto rimosso: in questo modo, qualora un recidivo tenti di ripubblicare una certa immagine, magari solo variandone il testo di corredo, sarà impossibilitato nel commettere una nuova violazione, e la propagazione virale dei contenuti più discutibili potrà dirsi arginata. 

Infine, le novità nascoste. La proverbiale leaker e programmatrice Jane Manchun Wong (@wongmjane), analizzando una beta di Instagram in suo possesso, ha notato come stia procedendo – pur non visibile al pubblico – il progetto di Menlo Park di allestire strumenti extra a favore dei Creators, perché possano sviluppare con facilità il proprio brand. Nello specifico, questi ultimi potranno avere, in futuro, comandi agevolati per pubblicare e nascondere le informazioni nei rispettivi profili, tool statistici per analizzare la crescita (follower/unfollower) ed il coinvolgimento della propria audience, oltre a una casella postale semplificata per consultare i messaggi diretti, filtrare quelli indesiderati, e gestire le richieste di contatto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Trovo davvero utile che sia predisposto su Instagram uno strumento per poter fare ricorso qualora colpiti da una sanzione che si giudica ingiusta: non è raro, infatti, che i leoni da tastiera segnalino un contenuto per pura antipatia. La scoperta della Wong, per altro, conferma come essere presenti su Instagram sia sempre più una cosa seria, quanto meno per coloro che fanno un lavoro della propria presenza su questa piattaforma.

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