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Google Maps: novità per Android Auto, Messaggi Business, privacy. Trucco per dark mode

Il famoso servizio di mappe targato Big G non risposa mai sugli allori e, anzi, ha annunciato tante piccole novità che, nel complesso, ne migliorano l'esperienza utente, a livello di privacy e di navigazione, e in tema di supporto alle aziende.

Software e App
Pubblicato il 5 luglio 2020, alle ore 23:55

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Google Maps: novità per Android Auto, Messaggi Business, privacy. Trucco per dark mode

Google Maps, probabilmente l’app di geolocalizzazione e navigazione più popolare e utilizzata al mondo, subito dopo tamponata dalla “cugina” Waze e dalla ex nokiana Here WeGo, ha annunciato nuove iniziative in supporto delle aziende, e a tutela della privacy, che procedono di pari passo mentre, in molte parti del mondo, emergono segnalazioni di un restyling per la variante destinata ad Android Auto. All’appello delle novità manca, ancora, la dark mode che, però, previo trucchetto, è possibile sbirciare in anteprima.

Google Maps ha da poco ultimato il roll-out del restyling – in tema Material Design – sulla versione per Android Auto che, ora, ha messo a regime alcune nuove icone, ma anche pulsanti dai bordi più arrotondati, indicazioni in un verde più vivace, e un perfezionato allineamento testuale. Sempre la variante per Android Auto, via attivazione da server remoto, nella release 10.45 (e precedenti), ha guadagnato un ridimensionamento del menu contestuale che, a navigazione avviata, si apre via swipe qualora si voglia segnalare un incidente o condividere una posizione in tempo reale: rispetto a prima, quando tale menu occupava gran parte dell’interfaccia, coprendo la mappa, ora è più discreto, e ancorato sulla sinistra, lasciando la mappa e le sue indicazioni (in particolar modo sui display sempre più grandi e con aspect ratio frequentemente sopra i 18:9) maggiormente visibili.

Già da qualche tempo, Google Maps integra il supporto a Messaggi Business (per ora solo in lingua inglese) quale sistema a disposizione delle aziende per dialogare con i propri clienti: tale servizio è stato appena espanso, andando a interfacciarsi con l’assistenza clienti che, nei test condotti con alcuni grossi marchi (come le catene di supermercati Walmart e Woolworths), ha potuto agevolmente fornire informazioni sulla disponibilità a scaffale degli articoli, sugli orari di apertura, le modalità di accesso ai punti vendita (in tempi di coronavirus), ottenendo una maggior fidelizzazione della clientela. 

Nonostante sia stata prospettata da Mountain View quasi un anno fa, la modalità scura non è ancora arrivata nell’app di Google Maps ove, al momento, è presente solo  una specifica modalità di navigazione ad accessibilità agevolata che si innesta (invertendo i colori) quando cala il tramonto o si entra di giorno in una galleria. Secondo i redattori di Android Police, tuttavia, è possibile farsi un’idea di come sarà la dark mode su Google Maps per Android e iOS con un piccolo escamotage: nello specifico, basta avviare Google Ricerca e selezionare un particolare luogo d’interesse (tipo, negli USA, House of Pancakes) per veder visualizzata una mappa che, oltre a palesare una maggior uniformità con la modalità scura altrove abilitata da Big G, propone anche una maggior accuratezza, più dettagli, e una più estesa palette di tonalità, rispetto alla summenzionata versione scura di Maps “per gallerie”.

Infine, una nota sulla privacy. Un recente intervento del boss di Alphabet (Google), Sundar Pichai, ha prospettato una nuova impostazione per la privacy riguardante la geolocalizzazione (anche in Maps) secondo cui, anche se per i vecchi utenti le cose rimarranno come prima (ovvero: potranno scegliere manu propria se far cancellare i dati GPS dopo 3 o 18 mesi da quando son stati raccolti), per i nuovi – invece – per default sarà stabilito che tali dati vengano automaticamente cancellati dopo 18 mesi, con buona pace di chi, dimenticandosi di tali impostazioni, tende spesso a non mettervi mai mano. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Immagino che rendere tutta l'app di Maps in dark mode sia davvero un lavoraccio, non così semplice come si potrebbe pensare: è anche vero che, quando nacque tale servizio, i display OLED, quelli che trarranno maggior beneficio da tale modalità, non erano ancora così diffusi. Anzi, erano un'estrema rarità, forse solo progettuale. Proprio per questo motivo non mi sento di criticare Google che, invece, ha appena messo a segno su Maps ottime migliorie, in supporto della privacy e delle aziende.

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