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Google: la favola della buonanotte anche in assenza dei genitori

Google e Instrument propongono la "My Storytime", una piattaforma su cui registrare le favole per i propri figli che al momento opportuno potranno riascoltarle su smart speaker

Software e App
Pubblicato il 23 novembre 2019, alle ore 20:25

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Google: la favola della buonanotte anche in assenza dei genitori

I bambini, grazie a Google, non resteranno più senza la consueta favola della buonanotte raccontata dai propri genitori che, per motivi diversi, si trovano lontani da casa. Attraverso la voce potranno sentire il calore della loro vicinanza.

Google ha elaborato insieme alla società americana Instrument una piattaforma web, la “My Storytime“, dove i genitori possono registrare la lettura di una o più favole. Il timbro della voce, la cadenza della lettura con la vivacità e il calore che un genitore sa mettere quando legge un racconto al proprio figlio verranno registrati direttamente sui Nest Home, gli smart speaker di Google, a cui i figli potranno accedere prima di spegnere la luce.

L’idea è partita da una famiglia del Tennessee, gli Oliver, che già mettevano in atto qualcosa del genere, anche se tecnicamente più macchinosa: “Il padre, militare in servizio in Afghanistan, per stare vicino alle due figlie ha iniziato a registrarsi mentre legge a voce alta dei racconti“, riferisce Ansa.it. 

Si calcola che dal 2001 ad oggi più di 2 milioni di bambini americani sono rimasti, almeno per un periodo, senza un genitore perchè militare in una qualche missione all’estero. Tutti questi bambini, ha affermato, il colosso di Mountain View, riportando i dati dell’organizzazione United Through Reading, non hanno avuto il loro racconto della buonanotte, per un totale di “40 milioni di racconti della buonanotte” persi ogni anno, scrive l’Ansa.

Il pensiero di questa nuova iniziativa va prima di tutto alle famiglie dei militari ma anche a tutti quei genitori lontani da casa di sera per vari motivi, tra questi il lavoro fuori città o i turni. Da oggi i genitori possono registrare sul sito web di “My Storytime” la lettura di libri e racconti, anche dividendoli per capitoli. I figli, dopo aver avviato Google Assistant, potranno fare la loro richiesta sullo smart speaker, “Hey Google, talk to My Storytime“, e ascoltare il racconto scelto anche dal punto in cui erano rimasti la sera prima.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ci sono software e idee tecnologiche che mi sembrano inutili o almeno non tanto interessanti. Questa, devo dire, mi piace. Addormentare il proprio figlio con un racconto in cui il tono della voce si fa calmo e tranquillo e nella lettura si mette dalla parte della giustizia, credo sia un modo per prepararlo alla responsabilità e al rispetto dell'altro come fatto normale, naturale nella vita.

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