Chiamate spam fuori controllo: l’Italia risponde con l’AI di Massima Tranquillità

Massima Tranquillità utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare e bloccare in tempo reale le chiamate spam, offrendo una soluzione più evoluta rispetto ai tradizionali sistemi basati su blacklist.

Chiamate spam fuori controllo: l’Italia risponde con l’AI di Massima Tranquillità

Le chiamate indesiderate sono tornate a crescere in modo evidente e per molti utenti rappresentano ormai un problema quotidiano. Secondo le stime diffuse negli ultimi mesi, si parla di milioni di telefonate ogni giorno, spesso provenienti da numeri internazionali difficili da filtrare con i sistemi tradizionali. In questo scenario si inserisce una nuova soluzione tutta italiana che prova a cambiare approccio: si chiama Massima Tranquillità ed è un’app basata sull’intelligenza artificiale progettata per riconoscere e bloccare le chiamate spam in modo più efficace.

Il progetto nasce da Maxtech, realtà collegata a Massima Energia, e punta sia al mercato consumer sia a quello business. L’idea è semplice quanto ambiziosa: superare i limiti delle classiche blacklist, ormai sempre meno efficaci, e passare a un sistema dinamico capace di adattarsi in tempo reale alle nuove tecniche utilizzate per le campagne di spam telefonico. Negli ultimi anni, infatti, i numeri usati per queste attività cambiano continuamente, rendendo inutile affidarsi esclusivamente a database statici.

Il cuore dell’app è un motore proprietario di intelligenza artificiale che analizza ogni chiamata in ingresso quando proviene da un numero non presente in rubrica. Il sistema valuta diversi parametri, tra cui il comportamento del numero, la frequenza delle chiamate e altri segnali tecnici, assegnando un punteggio di rischio. Se il livello supera una certa soglia, entra in azione un processo di verifica automatica che può includere anche una richiamata per capire cosa si nasconde dall’altra parte. È qui che emerge uno degli aspetti più interessanti della soluzione: l’AI non si limita a bloccare, ma cerca di “capire” la natura della chiamata.

Se rileva una voce automatica, una segreteria o comportamenti sospetti, classifica il numero come spam e lo blocca. In caso di dubbio, può intervenire anche un controllo umano, aumentando ulteriormente l’affidabilità del sistema. Il tutto avviene con un apprendimento continuo: più utenti utilizzano l’app, più il sistema diventa preciso, condividendo le informazioni tra tutti i dispositivi.

Dal punto di vista dell’esperienza utente, l’obiettivo è rendere tutto il più automatico possibile. Una volta attivata, l’app lavora in background e a breve introdurrà anche diversi livelli di protezione personalizzabili. L’utente potrà scegliere, ad esempio, se bloccare solo lo spam più aggressivo oppure tutte le chiamate indesiderate, o ancora filtrare in modo selettivo le telefonate provenienti da specifiche categorie come operatori energetici o call center autorizzati.

Naturalmente, non mancano alcune considerazioni importanti. Per funzionare al meglio, l’app richiede l’accesso alla rubrica, così da distinguere i contatti noti dai numeri sconosciuti. Un aspetto che potrebbe far storcere il naso a chi è particolarmente attento alla privacy, anche se va detto che molti utenti hanno già i propri contatti sincronizzati su servizi cloud. Inoltre, al momento la protezione riguarda solo le chiamate tradizionali e non si estende ancora a SMS o chiamate via app di messaggistica. Il modello di business è piuttosto accessibile: dopo un periodo di prova gratuito di un mese, il servizio viene offerto a 2,99 euro al mese. Una cifra contenuta, soprattutto per chi riceve quotidianamente telefonate indesiderate.

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