ChatGPT continua a cambiare pelle e lo fa su due fronti molto diversi tra loro, ma ugualmente strategici. Da una parte emergono nuove indiscrezioni su ChatGPT Jobs, una funzione pensata per accompagnare gli utenti nella ricerca di lavoro e nella pianificazione della carriera. Dall’altra, OpenAI sta sperimentando una modifica all’interfaccia dell’app Android che potrebbe non essere accolta con entusiasmo da chi utilizza ChatGPT in modo intensivo. Due novità che raccontano bene la direzione intrapresa dalla piattaforma: sempre più strumenti verticali e un’esperienza d’uso in costante razionalizzazione.
Secondo una voce di corridoio riportata da Tibor Blaho, Lead Engineer di AIPRMcorp, OpenAI starebbe lavorando a un progetto first-party chiamato “Jobs”, destinato a diventare una sezione dedicata all’interno di ChatGPT. Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale, ma alcuni cambiamenti individuati nell’app web suggeriscono che qualcosa si stia muovendo dietro le quinte. L’obiettivo sarebbe quello di trasformare ChatGPT in un assistente strutturato per il mondo del lavoro, capace di supportare l’utente in più fasi del proprio percorso professionale. ChatGPT Jobs non si limiterebbe alla semplice stesura o revisione del curriculum, funzione che molti già utilizzano in modo informale.
L’idea sarebbe quella di offrire un ambiente dedicato in cui l’intelligenza artificiale aiuta a comprendere quali ruoli siano più coerenti con le competenze possedute, come migliorare il proprio posizionamento professionale e quali strategie adottare per crescere nel tempo. In questo scenario, l’AI diventerebbe una sorta di consulente personale, in grado di suggerire direzioni realistiche e opportunità compatibili con gli obiettivi individuali. Il modello di riferimento sembra essere ChatGPT Salute, la sezione tematica introdotta di recente che organizza le conversazioni sanitarie in uno spazio separato e più riservato. Seguendo la stessa logica, Jobs potrebbe comparire come una nuova voce nella barra laterale di ChatGPT, sia su desktop sia su mobile, raccogliendo automaticamente le chat legate al lavoro e alla carriera. Un approccio che conferma la volontà di OpenAI di suddividere l’esperienza in aree verticali, rendendo l’assistente sempre più specializzato e contestuale.
Accanto a questa possibile rivoluzione funzionale, OpenAI sta testando anche una modifica più sottile ma potenzialmente controversa all’interfaccia dell’app ChatGPT per Android. Come riportato da Android Authority, il menu degli allegati accessibile tramite il pulsante “+” verrebbe completamente riorganizzato. Tutte le opzioni, dalla creazione di immagini al ragionamento avanzato, dalla ricerca web alle funzioni di studio e shopping, sarebbero raggruppate in una lista scorrevole sopra la casella di testo.
Il vantaggio principale di questa scelta è una maggiore pulizia visiva, con più spazio lasciato alla chat. Tuttavia, il rovescio della medaglia è rappresentato dalla necessità di scorrere il menu per trovare alcune funzioni, rendendo meno immediata la selezione per chi è abituato a individuare tutto a colpo d’occhio. Proprio gli utenti più affezionati, quelli che sfruttano quotidianamente le opzioni avanzate, potrebbero percepire il cambiamento come un passo indietro in termini di rapidità. La nuova interfaccia mobile, attualmente in test nella versione 1.2026.006 dell’app Android, si avvicina molto a quella già presente sul web, segnando un’ulteriore convergenza tra le diverse piattaforme. Una scelta che semplifica lo sviluppo e rende l’esperienza più coerente, ma che rischia di sacrificare parte dell’immediatezza che aveva reso l’app particolarmente apprezzata.