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Apple potrebbe ricompensare con 200 mila dollari il 14enne che ha scoperto il bug di FaceTime

Il bug su FaceTime, finito al centro delle cronache qualche giorno fa, è stato scoperto da un ragazzo di 14 anni ed Apple - oltre a ricompensarlo con 200 mila dollari - potrebbe anche finanziarne gli studi.

Software e App
Pubblicato il 8 febbraio 2019, alle ore 03:36

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Apple potrebbe ricompensare con 200 mila dollari il 14enne che ha scoperto il bug di FaceTime

Qualche giorno fa, ha fatto il giro del mondo la notizia che il software per le chiamate e videochiamate FaceTime registrasse audio e video ancor prima che partisse la conversazione tra gli interlocutori. Apple, oggi, ha rilasciato la versione del sistema operativo iOS 12.1.4 che corregge definitivamente il problema. 

Colui che ha scoperto il bug e come funzionava è stato un ragazzo di 14 anniGrant Thompson che, dopo aver segnalato (tramite il padre) a Apple quanto scoperto, dopo una fase di attesa inizialmente lunga, si è visto ricompensare con un premio per aver trovato il bug.

200 mila dollari per il bug su FaceTime

Apple ha deciso di fare un doppio regalo al ragazzo: innanzitutto, gli darà 200 mila dollari e, inoltre, la casa produttrice americana finanzierà tutti gli studi di Grant. Apple ha proposto il pagamento per chi scopre il bug su iOS circa 3 anni fa, e la cifra massima che può comportare un bug trovato è proprio quella con cinque zeri. 

Tuttavia, può capitare che i bug siano molto più preziosi vendendoli ad altre aziende che li potrebbero usare per i propri scopi, anziché segnalarli a chi di dovere. Un altro ricercatore ha scoperto un bug sul MacOS, ma ha deciso di non inviare la scoperta ad Apple fino a quando non saranno pagati tutti coloro che hanno scoperto i bug sul sistema operativo dei computer visto che, attualmente, i soldi sono inviati solo a chi scopre dei bug su smartphone e tablet.

Dunque, FaceTime ha ricevuto un aggiornamento che dovrebbe aumentare la sicurezza degli account, e il sistema operativo ha ricevuto la patch necessaria per eliminare i problemi annessi al microfono. Nel controllare l’applicazione, inoltre, Apple ha trovato, e dunque risolto, anche un bug che nessuno era riuscito a scovare, e che riguardava la funzione live Photos. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - L'idea di pagare chi trova i bug nelle applicazioni è molto interessante. Peccato però che dovrebbero riservare lo stesso trattamento anche se i bug riguardano la parte dei computer, con macOS. Sarebbe altrettanto interessante se anche Microsoft con Windows facesse una cosa simile: sicuramente stuzzicherebbe maggiormente gli utenti a scovare bug.

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