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Android Q: arriva la prima beta, ecco dove scaricarla e quali sono le novità

Android Q arriva in versione beta per chi si è iscritto al programma dei tester. Google lancia una prima versione non stabile del suo nuovo sistema operativo.

Software e App
Pubblicato il 14 marzo 2019, alle ore 00:42

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Android Q: arriva la prima beta, ecco dove scaricarla e quali sono le novità

Dopo tanti rumors, la versione beta di Android Q è finalmente arrivata. Gli unici smartphone che possono testare il nuovo sistema operativo sono i Google Pixel, in ogni loro variante (quindi, non solo i “recenti” Pixel 3). Se si ha uno dei modelli prodotti da Google, successivamente bisognerà iscriversi al programma dei beta tester.

Tra i miglioramenti c’è l’incremento della sicurezza: ogni app può essere tenuta sott’occhio controllando l’accesso ai file condivisi. Gli utenti, inoltre, potranno controllare anche quali app avranno accesso alle foto e ai video. Non è tutto: infatti, Android Q farà in modo che un’app non interromperà automaticamente ciò che si sta già facendo con il telefono. Dunque, se si è impegnati ad usare un’applicazione specifica, non si verrà disturbati da altre app.

Le novità di Android Q

Android Q è caratterizzata dalla funzione Sharing Shortcuts che consente di condividere contenuti con gli amici in altre app. Il suo funzionamento è molto simile a quello delle classiche scorciatoie che si possono creare sul desktop. La nuova versione del sistema operativo, inoltre, vede anche l’adozione di nuovi codec audio e video, che consentiranno di puntare ad una qualità dei contenuti sempre maggiore.

Sono arrivate migliorie anche per ciò che riguarda il runtime delle applicazioni. Lo scopo è quello di migliorare l’efficienza esecutiva delle app, riducendo al minimo, però, il consumo energetico. Questa tecnologia si chiama ART e consente alle app di avviarsi rapidamente sprecando meno risorse. In questo modo, il lavoro del migliorare la velocità delle app viene a scrollarsi dagli sviluppatori dei singoli software, che potranno concentrarsi su altro.

Per poter avere accesso alla prima beta di Android Q, come già detto, bisogna registrarsi al programma dei beta tester e disporre di una delle tre generazioni di Google Pixel. Gli aggiornamenti saranno del tipo over the air (OTA), ma saranno scaricabili anche manualmente. Gli aggiornamenti arriveranno con una certa periodicità e, dunque, saranno implementate molte altre funzioni (e rimosse quelle non gradite).

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Android Q sembra possa promettere bene con le novità. Io sono rimasto ad Android Marshmallow, perché altrimenti dovrei cambiare telefono ogni anno per restare al passo con il sistema operativo. Mi piace molto il fatto che sia arrivano un miglioramento dei tempi di avvio delle applicazioni in generale perché, se gli sviluppatori non si impegnano molto, creano app lente.

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