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Zafferano contro la sindrome di Stargardt

Recenti studi dimostrano l'efficacia dello zafferano nel rallentare il decorso della sindrome di Stargardt (malattia che colpisce la vista). Qualche anno fa si dimostrò il potere dello zafferano nella prevenzione dell'Alzheimer.

Salute
Pubblicato il 24 novembre 2019, alle ore 23:15

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Zafferano contro la sindrome di Stargardt

La sindrome di Stargardt è una malattia ereditaria che causa degenerazioni maculari, porta quindi ad una riduzione della vista. Il sintomo più comune consite nella difficoltà a leggere, c’è poi la comparsa di macchie nere o grigie sul campo visivo. I disturbi visivi dati dalla malattia non possono essere corretti dall’uso di lenti a contatto o occhiali da vista. Fortunatamente la malattia molto raramente porta a cecità.

Però c’è stata una svolta per la cura della sindrome di Stargardt: i ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli-IRCCS, in collaborazione con l’Università Cattolica di Roma, hanno dimostrato l’efficacia dello zafferano per rallentare il decorso della malattia.

La ricerca è stata riportata sulla rivista “Nutrients”; sono stati effettuati i test su 31 pazienti a cui sono stati somministrati per via orale 20 milligrammi al giorno di zafferano per sei mesi mentre, nei sei mesi successivi, è stato assunto un placebo. I ricercatori hanno dimostrato che, nei mesi di trattamento, la funzione visiva è rimasta stabile mentre nei mesi successivi la vista si è affievolita. Inizialmente i test vennero effettuati sugli animali dimostrando le capacità dello zafferano nel rallentare i processi di morte cellulare.

Nel 2017, un ulteriore studio italiano osservò le proprietà dello zafferano per prevenire l’Alzheimer, patologia che colpisce il 5% della popolazione sopra i 60 anni. La spezia, infatti, è ricca di antiossidanti in grado di degradare la proteina beta-amiloide, il cui accumulo è il principale responsabile della diffusione della patologia. I test sono stati effettuati in provetta con l’uso di cellule immunitarie di 22 pazienti, manca ancora la sperimentazione clinica.

Queste ricerche, però, suggeriscono l’efficacia dell’introduzione dello zafferano nella dieta per previnire o rallentare malattie come le precendenti. In Italia è possibile trovare la spezia molto facilmente. Una delle piantagioni di zafferano più note ha sede a Navelli (AQ), il quale è stato premiato con la certificazione DOP ed il soprannome di oro rosso.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - Negli ultimi anni si stanno ricercando aiuti nel cibo. Si riscontrano gli effetti positivi che il cibo ci dona. Credo che una dieta equilibrata sia il più efficace metodo di prevenzione che abbiamo fino ad oggi. Sport e dieta riescono a migliorarci sia dal punto di vista fisico che mentale.

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