Iscriviti

Walter Ricciardi propone un “lockdown totale e immediato”

Il Comitato tecnico scientifico è convinto che non sia opportuno "riaprire gli impianti, ma decide la politica”. Quanto fatto finora è stato inefficace basta guardare i numeri.

Salute
Pubblicato il 14 febbraio 2021, alle ore 17:04

Mi piace
9
0
Walter Ricciardi propone un “lockdown totale e immediato”

È urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus Sars-Cov-2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato“, lo ha affermato Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. Ricciardi chiuderebbe anche le scuole cercando di salvare le attività essenziali di durata limitata.

Il tracciamento dei contatti andrebbe potenziato e la campagna vaccinale rafforzata. Quanto fatto finora è evidente che non ha dato gli esiti sperati. Il virus ci sta condannando all’instabilità con “numero pesante di morti ogni giorno“. Convinto che sia la strada giusta Walter Ricciardi ha manifestato l’intenzione di parlarne con il ministro Roberto Speranza la prossima settimana.

La preoccupazione degli esperti

Sullo sfondo di tanta preoccupazione ci sono le temute varianti del Covid a causa delle quali Ricciardi suggerisce di evitare ogni occasione di assembramento: “Non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia e gli impianti da sci rientrano in tali attività. Non andrebbero riaperti” ha insistito l’esperto, ricordando anche che la variante inglese si è diffusa in Europa proprio in questo modo, attraverso gli impianti di risalita svizzeri.

Interrogato dal ministro della Salute Speranza, il Comitato tecnico scientifico è dello stesso parere di Ricciardi: “non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”, dato il proprio parere il Cts ha lasciato la decisione finale al potere politico.

I due fattori da non sottovalutare in questo momento sono la ripresa della scuola in presenza e le varianti del virus. Prima di “valutare ulteriori rilasci” è necessario monitorare l’impatto della didattica in presenza hanno affermato gli esperti. La presenza nel nostro territorio delle varianti del virus, secondo uno studio condotto da un gruppo di specialisti (Istituto superiore di sanità, ministero della Salute e Fondazione Bruno Kessler), sta provocando un crescendo dell’epidemia e i sistemi sanitari ne stanno portando il carico.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Credo che non andare a sciare abbia un costo per chi lo vive come momento rigenerante nel corso dell'anno, e non solo, anche per chi vive grazie a questa attività. Ma non c'è nulla da fare: "bisogna tirare la cinghia", forse se tutti l'avessero fatto ne saremo già fuori. Chissà!

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!