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Vitamina D: il cioccolato fondente è un integratore naturale

L'Università Martin Luther Halle-Wittemberg e del Max Rubner-Institut hanno condotto uno studio sulla Vitamina D nel cioccolato. Risultati entusiasmanti per quello fondente

Salute
Pubblicato il 2 ottobre 2018, alle ore 10:29

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Vitamina D: il cioccolato fondente è un integratore naturale

Il cioccolato, in generale, porta dei benefici. L’attenzione degli studiosi dell’Università Martin Luther Halle-Wittemberg e del Max Rubner-Institut, si è rivolta, con uno studio, alla presenza di vitamina D nel cioccolato. La vitamina D2, si afferma, è presente soprattutto in quello fondente.

Gli antiossidanti naturali, chiamati flavonoidi, sono presenti nel cioccolato in un percentuale molto alta. Ciò porta dei benefici. I flavonoidi, scrive ilgiornale.it, “limitano gli effetti negativi associati a elevati livelli plasmatici di colesterolo cattivo LDL, ipertensione, infiammazione sistemica e irrigidimento delle pareti vascolari”. A tutto questo lo studio in oggetto, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Martin Luther Halle-Wittemberg e del Max Rubner-Institut, riferisce che negli alimenti contenenti cacao è presente la vitamina D2, traccia finora mai riconosciuta.

La vitamina D, presente in natura in due tipologie, è componente molto importante per il corpo. La vitamina D3, chiamata calciferolo, è tipica dei mammiferi, la vitamina D2, chiamata ergocalciferolo, si forma con l’esposizione alla luce ultravioletta. L’attivazione di queste sostanze biologiche avviene nel fegato e nei reni. La vitamina D è necessaria al mantenimento dell’omeostasi del calcio e del fosfato. La vitamina D si preoccupa di assorbire il minerale e di depositarlo nel tessuto osseo. La carenza di questa vitamina porta i bambini al rachitismo e gli adulti all’osteomalacia. In ogni caso si parla di “inadeguata mineralizzazione dello scheletro“, ciò porta a debolezza muscolare e a dolori addominali.

Gli studi

Gli studiosi hanno analizzato i semi di cacao sospettando che la preziosa vitamina vi fosse presente. Dopo aver esiccati, previa fermentazione, i semi di cacao sono stati esposti al sole per circa un paio di settimane. I ricercatori, utilizzato la spettometria di massa, hanno così verificato che i precursori della vitamina D si sono stati trasformati in vitamina D2. La loro teoria è stata confermata: “gli alimenti contenenti cacao sono ricchi di vitamina D“, la quantità di vitamina non è sempre uguale, ma varia da tipo a tipo. Il cioccolato fondente ne possiede un quantitativo molto più elevato rispetto al cioccolato bianco.

Il professore Gabriele Stangl, ha spiegato che tale scoperta non vuole giustificare chi ha carenza di vitamina D all’assunzione smodata di cioccolato, perchè questo contiene un’alta concentrazione di zuccheri e grassi e porterebbe ad altre conseguenze deleterie per la salute. Chi volesse consumare cioccolato fondente tutti i giorni, si deve limitare a 5 – 15 grammi.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ci sono delle notizie sulla salute che "piacciono" in tutti i sensi, perché fanno bene e perché sono di "buon gusto". Che il cioccolato avesse molte proprietà l'avevo sentito dire altre volte, ma che contenesse Vitamina D, non l'avevo mai sentito. La scoperta pertanto mi "gusta"... anche se il prof. Stangl mette un freno a tanta gioia.

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