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Vigilia di Natale: è il giorno in cui aumenta la probabilità di infarti. Ecco a che ora

Il giorno della Vigilia di Natale aumenta di molto la possibilità di subire un infarto. Il motivo principale è legato al cibo e alle "abbuffate", ma non è solo quello.

Salute
Pubblicato il 15 dicembre 2018, alle ore 17:52

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Vigilia di Natale: è il giorno in cui aumenta la probabilità di infarti. Ecco a che ora

Nell’arco dei 365 giorni che compongono un intero anno, c’è un momento ben preciso in cui la probabilità di subire un attacco di cuore (o infarto) è massimo ed è la notte della Vigilia di Natale. Questa notizia è stata data da alcuni ricercatori svedesi dell’Università di Lund, e sono riusciti anche a stabilire un orario ben preciso.

Il tasso più alto di infarti sono registrato proprio intorno alle ore 22.00 del 24 Dicembre di ogni anno. L’indagine è stata condotta su 300 mila infarti tra il 1998 e il 2013.

Le cause e i periodi più a rischio 

A svolgere la ricerca è stato lo studioso David Erlinge dopo aver analizzato Swedeheart, ovvero il registro nazionale delle unità di cura coronarica. Oltre alla vigilia di Natale, alti picchi di infarti sono registrati anche durante le feste pasquali, in estate e durante gli eventi sportivi di una certa importanza.

Il 24 dicembre alle ore 22.00 si tocca un incremento del rischio di infarto pari al 37% e nelle feste natalizie in generale c’è comunque un incremento del 15%. Generalmente, ad esclusione del Natale, i giorni della settimana con i tassi più alti di rischio sono il lunedì mattina. Le persone più in pericolo sono coloro che hanno superato i 75 anni di età e che soffrono di diabete.

Il maggior rischio nei periodi di Natale, secondo la ricerca, è dovuta alla maggior quantità di cibo che viene mangiata e della quantità di alcool assunta: infatti il 24 si fa proprio il cosiddetto “Cenone della Vigilia”. A dare un contributo a questi incrementi sono anche i viaggi fatti per raggiungere le famiglie.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Io avrei dato la colpa dell'aumento di infarto solamente alla maggior quantità di cibo ed alcool che vengono ingeriti. Non pensavo che anche i viaggi di ritorno dalle famiglie avessero una propria importanza sotto questo aspetto. Inoltre, io penso che anche la notte di capodanno, con tutti quei fuochi d'artificio, ci sia un alto rischio di infarto, anche dovuto in parte al famoso cenone.

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