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Ustioni: arriva il nanogel per guarire in tempi record

Un nanogel permetterà di poter curare ustioni di secondo e di terzo grado in sole due settimane, riducendo infezioni e cicatrici

Salute
Pubblicato il 23 maggio 2014, alle ore 15:37

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Ustioni: arriva il nanogel per guarire in tempi record

Arriva un nanogel per riparare le ustioni di secondo e di terzo grado, spesso difficili da rimarginare e curare, sopratutto senza lasciare vistose cicatrici.

In casi di ustioni di questo tipo, infatti, l’epidermide ed il derma vengono danneggiati seriamente eliminando, anche le cellule necessarie alla rigenerazione della cute. È per questo che si rende necessario un intervento esterno, per poter indurre nuovamente la formazione della cute.

Per questo arriva da Singapore una nuova proposta, ovvero l’utilizzo di un nanogel formato da piccoli peptidi auto assemblanti, che riescono a favorire la rigenerazione della pelle fornendo un sostegno su cui possono crescere le cellule. In questo modo, quindi , si riducono sostanzialmente anche le cicatrici e le infezioni a seguito di un’ustione.

Questo nanogel è stato realizzato dai ricercatori dell’Institute of Bioengineering and Nanotechnology, che hanno già studiato e testato il nanogel. La scoperta è già stata pubblicata sulla rivista Biomaterials. Il funzionamento di questo nanogel è molto semplice ed efficace e potrebbe rappresentare un ottimo rimedio nei casi di infezione di secondo e di terzo grado. Infatti, il nanogel sarebbe in grado di rimarginare l’ustione in sole 2 settimane, dimezzando di fatto i tempi di guarigione rispetto ai prodotti a base di silicone utilizzati fino a questo momento.

La sperimentazione, però, continua ad andare avanti tanto che i ricercatori hanno dichiarato “Speriamo di sviluppare un gel in cui incorporare agenti bioattivi per stimolare ulteriormente la rigenerazione della pelle”, racconta Charlotte Hauser, team leader dell’Institute of Bioengineering and Nanotechnology. Ma c’è di più. “I nostri peptidi – aggiunge la ricercatrice – potrebbero essere utilizzati anche per sviluppare sostituti sintetici della pelle per ustioni più profonde”.

Nelle prossime settimane, quindi, potrebbero arrivare ulteriori novità e scoperte in merito alla cura delle ustioni cutanee, che possono dare vita a svariati fastidi e malesseri a chi ne viene colpito.

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