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Una vera epidemia

In alcune stagioni dell'anno la gastroenterite assume i contorni di una vera e propria epidemia

Salute
Pubblicato il 17 gennaio 2014, alle ore 14:18

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Una vera epidemia

“Pronto, dottoressa? Venga subito, mio figlio di trent’anni sta malissimo: tutta la notte non ha fatto altro che vomitare, poi è cominciata la diarrea. Insomma, non ha chiuso occhio tutta la notte!!!”. E così per tutta la mattina, sembra una vera e propria epidemia…

Telefonate come questa sono negli ultimi tempi all’ordine del giorno. Anche in ambulatorio si susseguono le visite per quella che sta diventando una vera e propria epidemia: vomito, diarrea e febbre. I sintomi sono improvvisi e violenti: il paziente non riesce a smettere di vomitare, poi subentrano la diarrea e la febbre.

Cosa fare? Di che si tratta? E’ una forma virale, simil-influenzale, che si manifesta prevalentemente con sintomi gastrointestinali. E non si limita, purtroppo, a colpire in questa stagione, perché casi come questo si susseguono durante tutto l’anno con picchi in inverno e in estate. Può manifestarsi con tutti i sintomi descritti sopra o con solo uno o due di essi.

Purtroppo i rimedi sono pochi e non è necessario far venire necessariamente il medico a casa, col rischio che magari il giorno dopo sia ammalato anche lui!!! In realtà è provato che più sono violenti i sintomi, prima si guarisce!!! Questa affermazione può sembrare un po’ sadica alla maggior parte dei pazienti, ma la realtà è che la carica virale contenuta all’interno dell’apparato gastrointestinale e che provoca vomito e diarrea, va smaltita  prima possibile per stare meglio. E’ quindi sufficiente seguire alcuni consigli.

Il mio consiglio principale è quindi di lasciare sfogare la sintomatologia per un paio d’ore e poi procedere con farmaci che controllino i sintomi, visto che le infezioni virali non possono essere curate con farmaci specifici. Nella fase del vomito è necessario non assumere liquidi, perché stimolano ancora di più la nausea, poi è necessario assumere dei farmaci che blocchino il vomito e permettano di bere. I farmaci più indicati sono la metoclopramide e il domperidone (molto meno efficace). Meglio prenderli sotto forma di sciroppo, bevendolo piano piano. Poi, una volta cessata la nausea (in genere questi farmaci ci mettono una mezz’oretta a fare effetto), è possibile bere per reintegrare i liquidi persi col vomito e la diarrea. Ideali sono le bibite idrosaline che usa chi fa sport. Successivamente è utile l’assunzione di fermenti lattici o probiotici per qualche giorno per reintegrare la flora batterica intestinale “buona”, quella cioè che protegge le mucose dall’attacco di virus e batteri. Non consiglio invece mai l’assunzione di farmaci che bloccano la diarrea, perché questa è utile per eliminare i virus dall’organismo. Se subentra febbre, che in genere non è mai altissima, è utile l’assunzione di paracetamolo.

Tutti i farmaci citati sono prodotti da banco che possono essere acquistati in farmacia senza ricetta medica.

E per quanto riguarda la dieta? Premetto che questa forma virale dura un paio di giorni e che quindi non c’è bisogno di fornire diete particolari. In ogni caso è utile sapere che i cibi che tendono a bloccare la diarrea sono il riso, le patate, le banane (utili anche per reintegrare il potassio perso con le feci e il vomito).

Quando preoccuparsi? Se i sintomi non passano in due o tre giorni, se le feci o il vomito sono nere o presentano del sangue, se c’è un mal di pancia improvviso e violento che non passa con l’espulsione delle feci, se si è in presenza di bambini molto piccoli che smettono di mangiare e bere, se è presente sonnolenza eccessiva. In questi casi è necessario contattare il proprio medico di famiglia.

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