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Una app per smartphone per misurare l’anemia

Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha ideato una app per smartphone in grado di calcolare i livelli di emoglobina nel sangue attraverso una semplice immagine delle unghie.

Salute
Pubblicato il 23 febbraio 2019, alle ore 14:58

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Una app per smartphone per misurare l’anemia

L’anemia è una patologia piuttosto comune, che può essere temporanea o cronica, leggera ad acuta. Nonostante la sua grande diffusione, diagnosticarla e trattarla può non essere così facile a causa delle sue differenti cause.

Caratterizzata dalla carenza di emoglobina nel sangue, l’anemia potrà a breve essere rilevata mediante una app per smartphone, basata su un algoritmo che calcola i livelli di emoglobina nel sangue semplicemente analizzando un’immagine delle unghie. La notizia è stata di recente pubblicata sulla rivista Nature Communications.

L’app che riconosce l’anemia

L’idea dell’app è di Rob Mannino, ingegnere biomedico e ricercatore del Georgia Institute of Technology, che soffre sin da bambino di beta-talassemia, una malattia che può portare a condizioni anemiche.

L’applicazione, testata nell’arco di quattro settimane su 337 persone, di cui 72 sane, richiede un minuto e ha dimostrato un’alta sensibilità (circa 95%) e alta precisione diagnostica. Questo vuol dire che, anche se i risultati non sono precisi come un esame del sangue, il test in questione si è dimostrato ugualmente valido o addirittura migliore di certi strumenti diagnostici approvati dalla FDA che si trovano sul mercato.

Wilbur Lam, professore di ingegneria biomedica e pediatria al Georgia Institute of Technology e Emory University e autore dello studio, ha commentato: “Abbiamo creato un modo accessibile a chiunque per controllare l’anemia in qualsiasi momento, ovunque, senza bisogno di prelevare sangue”.

L’app è ancora in fase di sperimentazione e non sarà pubblica fino alla primavera; tuttavia questa tecnologia potrebbe diventare presto disponibile per smartphone Android e iOS. 

Gli scienziati hanno spiegato: “Gli altri strumenti di rilevamento dell’anemia point-of-care richiedono attrezzature esterne e rappresentano un compromesso tra invasività, costi e accuratezza. Si tratta di un’app standalone la cui accuratezza è pari a quella dei test point-of-care attualmente disponibili senza la necessità di prelevare il sangue. L’app potrebbe essere particolarmente utile per le donne in gravidanza o in periodo mestruale e particolarmente inclini all’anemia”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Penso che il test in questione sia molto valido, in quanto immediato, accessibile, non invasivo e con un elevato grado di precisione. Tuttavia penso anche che il test in questione, ancora in fase di implementazione, non possa e non debba sostituirsi al monitoraggio di un medico, che rimane comunque indispensabile.

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