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Un paradenti fluorescente per individuare le carie dentali

I ricercatori della Sun Yat-sen University di Guangzhou hanno realizzato un nuovo strumento, un paradenti fluorescente per rilevare la presenza di carie dentali, anche nelle prime fasi del loro sviluppo.

Salute
Pubblicato il 16 maggio 2020, alle ore 10:44

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Un paradenti fluorescente per individuare le carie dentali

Carie e parodontite sono ancora oggi le due principali cause di perdita dei denti tra la popolazione adulta in Italia. La carie è una malattia dentale che si ha in seguito all’attacco di alcuni microorganismi che popolano il cavo orale. La carie determina la progressiva distruzione del dente fino a renderlo irreparabile.

Il decorso è piuttosto lento: nei primi stadi, la carie è asintomatica, ma, quando i batteri arrivano in profondità, si avvertono in genere disturbi come mal di denti, alitosi ed ipersensibilità dentinale. Le ultime stime ci dicono che sono circa 2,5 miliardi le persone colpite da carie. In particolare, dando uno sguardo al nostro Paese, il 95% degli italiani deve fare i conti con la carie almeno una volta nella vita.

Secondo quanto riportato dalla rivista specializzata Advanced Materials, un gruppo di ricercatori della Sun Yat-sen University di Guangzhou ha realizzato un nuovo strumento per rilevare la presenza di carie dentali, anche nelle prime fasi del loro sviluppo. Stiamo parlando di un paradenti fluorescente capace di individuare, nella bocca di chi lo indossa, composti volatili di zolfo, come l‘idrogeno solforato e il metil mercaptano, prodotti dai batteri che causano l’alitosi, segnale tipico delle carie.

In particolare, dopo sette ore di utilizzo, questo dispositivo cessa di emettere radiazioni fluorescenti intorno alle aree della bocca in cui vengono rilasciati composti volatili di zolfo. In questo modo evidenzia le zone precise delle carie. Gli esperti stanno pensando di utilizzare questo strumento, da produrre in diverse dimensioni e per ogni fascia d’età, per condurre screening preliminari, prima della visita specialistica.

Questo nuovo strumento è molto più economico e più preciso rispetto ai metodi di rilevamento al momento in commercio. Luca Landi, presidente della Sidp, Società italiana di parodontologia e Implantologia, ha commentato: “È una cosa interessante che deve essere approfondita e vagliata da un punto di vista clinico per capire se il suo uso così largo e il suo basso costo sia così favorevole”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Poiché le carie dentali rappresentano una condizione molto diffusa, che quasi tutti hanno sperimentato almeno una volta nella vita, penso che questo nuovo strumento sia davvero molto interessante. Se davvero economico e preciso come promette di essere, spero che a breve venga messo in commercio come dispositivo di screening preliminare.

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