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Un gene che combatte le infezioni durante il sonno: il suo nome è nemuri

Una nuova ricerca ha scoperto un gene che consente di guarire le infezioni durante le ore di sonno. Si chiama nemuri ed è molto particolare. Ecco tutte le novità.

Salute
Pubblicato il 1 febbraio 2019, alle ore 20:21

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Un gene che combatte le infezioni durante il sonno: il suo nome è nemuri

È stato scoperto il nome di un gene che permette di combattere le infezioni durante il sonno poichè è capace di produrre una particolare proteina che guarisce l’organismo durante il sonno. Il gene, in particolare, porta un sonno più lungo quando è in corso un’infezione e si chiama nemuri, termine che deriva dal giapponese e significa “sonno”. 

Sula ricerca svolta all’università della Penssylvania, guidata da Amita Sehgal e pubblicata sulla rivista Science si legge che il gene si trova nei moscerini della frutta.

Lo studio

Sehgal afferma che “Anche se tutti sanno che sonno e guarigione sono strettamente collegati, il nostro studio lega direttamente il sonno al sistema  e dà una possibile spiegazione del perché il sonno aumenti durante la malattia”. La ricerca ha dimostrato che il nemuri si attiva quando è in corso un’infezione o anche quando si verifica la privazione del sonno. 

I moscerini che, ad esempio, erano stati privati del gene, tendevano a svegliarsi con più facilità durante il sonno diurno e non sentivano una gran necessità di dormire, nonostante fossero malati. Per quelli che, invece, possedevano il gene, la privazione del sonno e alcuni contagi consentivano ai nemuri di entrare in azione in un gruppo di neuroni, che facevano aumentare la quantità di tempo che dormivano i moscerini consentendo così di sconfiggere l’infezione.

Alcune molecole dalle caratteristiche simili al nemuri sono state riscontrate nelle rane e nei pesci, ma non nei mammiferi.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una scoperta importante. Sarà da capire se tale gene potrà essere "installato" nel corpo umano, come medicinale per far aiutare la guarigione delle persone durante le ore di sonno. Sarà interessante secondo me seguire gli sviluppi di questo particolare tipo di ricerche. Che si possa aprire un nuovo mondo nella medicina?

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