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Un bimbo muore di cancro ogni 3 minuti, il 15 febbraio è la Giornata mondiale contro i tumori infantili

In oltre 40 città italiane 15mila palloncini dorati verranno lanciati in cielo, per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema. Occorre finanziare la ricerca

Salute
Pubblicato il 15 febbraio 2018, alle ore 11:50

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Un bimbo muore di cancro ogni 3 minuti, il 15 febbraio è la Giornata mondiale contro i tumori infantili

Nel mondo, circa ogni 3 minuti, un bimbo muore di cancro. Si tratta senza ombra di dubbio di un dato impressionante, e questo nonostante gli straordinari progressi nelle terapie fatti nel corso degli ultimi anni. Un grave criticità resta tuttavia ancora irrisolta: i farmaci oncologici sperimentati direttamente sulla popolazione pediatrica sono ancora insufficienti. Pertanto  si utilizzano prevalentemente farmaci per adulti, ma in dosaggi e modalità diverse. 

Questo è il quadro tracciato da medici e associazioni in occasione della Giornata mondiale della lotta al cancro infantile, che si celebra oggi, promossa dall’organizzazione Childhood Cancer International (CCI). I numeri sono eloquenti: il cancro continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici tra le malattie non trasmissibili; nel nostro paese poi, ogni anno si ammalano di tumore circa 2.200 bambini e adolescenti, con 1 bambino su 650 che ha meno di 15 anni. A livello globale, i nuovi casi ogni anno sono più di 300.000 (ma è una stima in difetto, visto che in molti paesi non esiste un registro) e seimila sono le nuove diagnosi nel continente europeo.

Un bimbo morto per il cancro ogni 3 minuti

Tassi di mortalità davvero elevatissimi (oltre l’80%) si registrano nei Paesi in via di sviluppo, dove si stima che oltre 100.000 bambini ogni anno potrebbero essere salvati se anche a loro fosse garantita una diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure al pari dei coetanei europei. 

Proprio per riaccendere i riflettori su tutto ciò e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica in generale si celebra oggi la XVI Giornata Mondiale, promossa in Italia dalla Federazione italiana associazioni genitori onco-ematologia pediatrica (Fiagop). Tante le iniziative anche in Italia dunque, dove dalle piazze e dagli ospedali di oltre 40 città verranno lanciati in cielo 15.000 palloncini dorati biodegradabili, con il ‘nastro d’oro’ che rappresenta il simbolo dell’oncologia pediatrica.

Il messaggio che si vuole lanciare, ha dichiarato la presidente dell’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aieop), Franca Fagioli,è che oggi abbiamo fatto enormi passi avanti, tanto che le percentuali di guarigione per vari tumori raggiungono l’80-90%, mentre erano solo del 10% meno di 40 anni fa. Ma per migliorare ulteriormente, soprattutto per i tumori infantili più difficili, è necessario sviluppare nuovi farmaci che siano sperimentati e testati direttamente sulla popolazione pediatrica, ciò per garantire una maggiore efficacia ed un’azione più mirata”.

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Santini

Luca Santini - Questa iniziativa è davvero lodevole. Nonostante i grandi progressi nel campo della ricerca che sono stati fatti negli ultimi anni, i dati, come avete potuto constatare, sono ancora allarmanti. E' necessario sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica per cercare di raccogliere fondi destinati a salvare la vita di milioni di bambini in tutto il mondo.

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