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Tumore alle ossa: i sintomi iniziali utili a diagnosticare la neoplasia

Il tumore alle ossa o tumore osseo può avere origine dalla trasformazione di qualunque cellula di cui è composto un osso. E' possibile riconoscerlo, prestando attenzione ad una serie di sintomi piuttosto invalidanti, che tendono a peggiorare nel tempo.

Salute
Pubblicato il 22 ottobre 2021, alle ore 13:01

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Tumore alle ossa: i sintomi iniziali utili a diagnosticare la neoplasia

Siamo soliti pensare alle nostre ossa come tessuti inerti, morti, duri, immodificabili nella loro forma, una volta diventati adulti, ma non è così. Le ossa, in realtà, sono costituite da cellule vive, che si rinnovano continuamente, consentendo di sostenere i muscoli, proteggere gli organi vitali (cervello, cuore, polmoni), ammortizzare e rendere possibili i movimenti articolari. 

Per tumore alle ossa intendiamo qualsiasi neoplasia che origina da una cellula del tessuto osseo o da una cellula di un tessuto cartilagineo. Solitamente i tumori maligni sono sintomatici, mentre quelli benigni asintomatici anche se non mancano le eccezioni.

Sintomi del tumore alle ossa

Tra i sintomi del tumore alle ossa troviamo il dolore, localizzato alle ossa colpite dal cancro, che può essere continuo (in fase iniziale) e peggiorare in determinati momenti (es. riposo notturno, durante l’attività fisica o, più in generale, con il movimento del corpo). Con il tempo, diventa grave, continuo e non risponde ai farmaci analgesici.

Altro sintomo da non sottovalutare è il gonfiore, dovuto alla presenza della massa tumorale in crescita che crea un bozzo più o meno voluminoso, in prossimità dell’osso malato, indebolimento dell’osso, deficit del movimento (zoppia), formicolii e/o intorpidimento della zona del corpo in prossimità dell’osso malato.Tra gli altri sintomi: facile affaticabilità, stanchezza generale, febbre, sudorazione notturna, anemia, perdita inspiegabile di peso, frattura patologica, ossia provocata dal tumore. 

In presenza di questi sintomi è opportuno rivolgersi immediatamente al medico che farà un’accurata diagnosi per l’individuazione del tipo di tumore osseo, attraverso l’esame obiettivo e l’anamnesi del paziente, le analisi del sangue e delle urine, la diagnostica per immagini quindi l’impiego di raggi X, risonanza magnetica nucleare, TAC, Pet e angiografia. Importantissima la biopsia, ossia il prelievo e l’analisi istologica, in laboratorio, di un campione di cellule provenienti dalla massa tumorale.  Fortunatamente il tumore primario dell’osso è abbastanza raro: in Italia si registra in media ogni anno poco più di 1 caso ogni 100.000 persone, sia uomini sia donne, cioè circa 350 nuovi casi all’anno.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Sebbene poco diffuso in Italia rispetto ad altri tipi di neoplasie, il tumore alle ossa, se maligno, si manifesta attraverso una serie di sintomi iniziali da non sottovalutare. Grazie al materiale scientifico a disposizione, possiamo intervenire tempestivamente per la diagnosi e la cura del cancro, con la speranza che sempre meno gente ne venga colpita.

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