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Tumore al seno, obesità e sovrappeso riducono l’efficacia della chemioterapia

Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, le donne obese o in sovrappeso che presentano un tumore al seno ottengono minori benefici dalla chemioterapia con docetaxel.

Salute
Pubblicato il 5 agosto 2020, alle ore 17:48

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Tumore al seno, obesità e sovrappeso riducono l’efficacia della chemioterapia

Ormai è risaputo che l’obesità è causa di diversi tipi di cancro, tra cui quello al seno, che nel 2019 ha registrato circa 53mila nuovi casi fra la popolazione femminile del nostro Paese, confermandosi tra i tumori più frequenti.

Un recente studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology e condotto dai ricercatori della KU Leuven (Belgio), dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT), ha dimostrato che non solo le donne obese o in sovrappeso hanno un rischio maggiore di ammalarsi di tumore del seno e di avere recidive, ma traggono anche un beneficio minore dalla chemioterapia con docetaxel.

Si tratta di un’evidenza importante, se si considera che nella maggioranza dei paesi europei oltre la metà delle donne è sovrappeso o obesa e che, negli Stati Uniti, la percentuale sale a oltre il 63%. Ad essere sotto accusa è soprattutto il grasso viscerale e addominale, situato intorno ad organi come intestino, cuore e fegato.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno considerato un campione costituito da oltre 2.800 pazienti con diagnosi di carcinoma mammario, trattate con farmaci chemioterapici con o senza docetaxel. Analizzando i dati sulle morti e sulle recidive, i ricercatori hanno osservato che le pazienti in cura con docetaxel che erano sovrappeso o obese (indice di massa corporea superiore a 25 kg per metro quadrato) hanno avuto risultati peggiori delle donne normopeso (cioè di quelle con un indice di massa corporea tra 18,5 e 25) sottoposte ai medesimi trattamenti.

Tale differenza non è stata invece riscontrata nelle pazienti che non avevano assunto docetaxel. Christine Desmedt, della KU Leuven Laboratory for Translational Breast Cancer Research, ha spiegato: “Il docetaxel è un farmaco lipofilo, ha cioè un’alta affinità per il tessuto adiposo. Questo significa che il grasso corporeo potrebbe assorbire parte del farmaco prima che riesca a raggiungere il tumore”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Dal momento che il tumore al seno è uno dei tumori più frequenti fra la popolazione femminile, ritengo sia molto importante investire in ricerca e sperimentazioni per migliorare le probabilità di guarigione e la qualità della vita delle pazienti. Infatti, i risultati di questa ricerca, se confermati ulteriormente, potranno condurre a trattamenti farmacologici maggiormente personalizzati.

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