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Milano

Trapianto combinato di fegato e reni durato 3 giorni: è record in Italia

Una donna di 53 anni ha subito un doppio trapianto, di fegato e reni. L'operazione è avvenuta nel giro di 3 giorni. Ora è in perfetta salute.

Salute
Pubblicato il 15 aprile 2019, alle ore 22:50

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Trapianto combinato di fegato e reni durato 3 giorni: è record in Italia

All’ospedale Niguarda di Milano si è tenuto un intervento record per il tempo che ha impegnato i chirurghi e gli infermieri. È stato prima trapiantato il fegato e, dopo 50 ore circa, anche i reni. Il dottor Luciano De Carlis è colui che ha diretto l’equipe medica in questa operazione, il primo trapianto combinato in Italia. 

La paziente che è stata operata è una donna di 53 anni malata di policistosi epatorenale: si tratta di una patologia che porta all’aumento incontrollato delle dimensioni di fegato e reni. Il trapianto si divide in due fasi fondamentali: la prima consiste nel trapiantare il fegato, mentre il rene – appartenente allo stesso donatore – viene conservato in una sorta di freezer, chiamato macchina ipotermica, nel quale la circolazione viene seguita artificialmente. Con questa tecnica è possibile tenere in vita per più tempo l’organo che deve aspettare per poter essere trapiantato.

Operazione di fegato e reni: record in Italia

Il rene è stato a “riposo” per oltre 50 ore, dunque più di due giorni. Ciò ha obbligato i chirurghi a fare questa operazione in due tempi ravvicinati; la parte più delicata è stata il trapianto del fegato dalle generose dimensioni. Quest’ultimo, infatti, pesava 10 chili, contro i 2 chili di un fegato normale di un adulto. 

Per estrarre il fegato è stato necessario utilizzare una tecnica sviluppata negli Stati Uniti, mai usata in Italia. Tuttavia, questo metodo ha consentito di operare in condizioni di sicurezza maggiori, senza esporre il paziente a particolari rischi.

De Carlis ha spiegato che l’intervento è stato complesso in quanto l’utilizzo di una circolazione extracorporea, insieme all’adozione di farmaci vasopressori per controllare l’ipotensione, e il fatto che il rene sia stato tanto tempo conservato nella macchina ipotermica, avrebbero potuto comportare una non funzionalità dell’organo stesso. Con la tecnica a due tempi, però, è andato tutto bene.

Dopo pochi giorni, infatti, un intervento molto simile è stato fatto ad un’altra donna di 39 anni, anch’esso andato a buon fine.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Questi sono i casi di sanità che ci piacciono. Un intervento mai fatto prima in Italia che ha visto il trapianto di ben due organi diversi nel giro di poche ore l'uno dall'altro. Che questa soluzione possa aprire nuovi orizzonti verso nuove tecniche chirurgiche o nuove soluzioni per ridurre i rischi?

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