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Torino

Torino, robot chirurgico asporta prostata a un paziente con doppio trapianto di reni

Per la prima volta nel mondo un robot chirurgico ha asportato la prostata ad un paziente di 74 anni che presentava un quadro clinico molto complesso. L'intervento è stato eseguito all'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.

Salute
Pubblicato il 21 gennaio 2019, alle ore 09:37

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Torino, robot chirurgico asporta prostata a un paziente con doppio trapianto di reni

La tecnologia robotica è sempre più sfruttata anche in campo medico. Solo pochi giorni fa è stato reso noto l’intervento all’esofago su una bambina di soli 9 anni nata con una malformazione congenita presso l’Ospedale infantile Regina Margherita. Questa volta, invece, è stato eseguito per la prima volta nel mondo un intervento molto delicato per asportare la prostata utilizzando il robot chirurgico Da Vinci.

L’operazione è stata eseguita dal professor Paolo Gontero, direttore del reparto di Urologia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute in collaborazione con il dottor Marco Allasia

L’intervento 

Il robot ha asportato la prostata ad un paziente piemontese di 74 anni che precedentemente aveva subito un doppio trapianto ai reni e presentava rischio di sanguinamento a causa dell’assunzione di farmaci anticoagulanti per problemi cardiaci pre-esistenti. I medici, considerando il quadro clinico, hanno scelto di utilizzare la tecnologia robotica per i vantaggi che questa presenta, la possibilità di ridurre i rischi di emorragie, per l’alto rischio dell’intervento e per la sua complessità. 

Si tratta del primo caso in tutto il mondo in cui è stato eseguito un intervento su un paziente sottoposto a doppio trapianto. Come spiegano i medici della Città della Salute di Torino: “Sono pochi i casi fino ad oggi di questa tipologia di intervento in tutto il mondo e mai nessuno, prima d’ora, è stato riportato in presenza di un doppio trapianto renale“. 

L’operazione chirurgica è stata molto complessa a causa delle condizioni anatomiche che presentava il paziente. I reni trapiantati, infatti, si trovavano vicino alla prostata e limitavano lo spazio su cui i medici potevano intervenire in modo tradizionale. Attraverso la precisione delle mani del robot, invece, i medici sono riusciti a raggiungere la zona interessata e asportare la prostata senza complicazioni e senza causare danni al paziente.
Il paziente adesso è ricoverato nel reparto di Nefrologia delle Molinette per completare il periodo post-operatorio in attesa di essere dimesso e tornare a casa.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - La tecnologia presenta tantissimi vantaggi, non solo per quanto riguarda la capacità di interagire e aiutarci nella quotidianità ma sta facendo garndi passi avanti anche in campo medico e scientifico. Grazie a studiosi che ogni giorno si mpegnano per portare avanti i loro progetti, la precisione di queste macchine sta aiutando i medici a eseguire interventi molto delicati.

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