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Ticket sanitario, cosa cambia dal 1° settembre 2020, risparmio dai 10 ai 15 euro

Dal 1° settembre tutte le Regioni diranno addio al superticket sanitario su visite ed esami ambulatoriali con un notevole risparmio su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche.

Salute
Pubblicato il 31 agosto 2020, alle ore 17:19

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Ticket sanitario, cosa cambia dal 1° settembre 2020, risparmio dai 10 ai 15 euro

Dal 1° settembre arriva lo stop del superticket sanitario in tutta Italia, pertanto, resterà attivo soltanto il ticket ordinario che sarà uguale su tutto il territorio nazionale e varierà a seconda della prestazione, sino ad arrivare a un massimo di 40 euro. Tutti i cittadini con l’abolizione del superticket sanitario (ovvero della quota variabile applicata alle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale) potranno risparmiare da 10 a 15 euro sul prezzo di ogni ricetta per gli esami diagnostici, appianando così anche le forti disparità regionali.

Cos’è il superticket? E’ il valore ticket pagato per una prestazione sanitaria, variabile a seconda del valore della prestazione (al massimo è di 40 euro) ed è diverso da regione a regione.

In altre parole, il superticket sanitario, introdotto dalla legge finanziaria legge 111 del 15 luglio 2011, è un’aggiunta al ticket già pagato: 10 euro (definiti a livello forfettario e variabile a seconda della regione e del reddito del cittadino) in più su ogni ricetta per esami ambulatoriali. L’ introduzione del superticket sin dalla sua introduzione ha incontrato delle forti resistenze da parte di alcune Regioni che hanno espresso le loro posizioni nei confronti della norma ed applicato il ticket in modo differente. Infatti, alle regione è consentito trovare altre forme di compartecipazione purché siano concordate con il Governo.

Con l’abolizione del superticket sparirà la quota aggiuntiva prevista dal 2011, sulle ricette relative a prestazioni specialistiche ambulatoriali. Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, il superticket era “un elemento di discriminazione e di diseguaglianza”, che limitava l’accesso a tante visite specialistiche di una moltitudine di cittadini. Ecco nel dettaglio un esempio di come cambieranno i costi di alcune prestazioni a partire dal prossimo 1° settembre.

Il cittadino che per un esame di gastroscopia, prima del primo settembre pagava 51 euro, vedrà detratto il valore del super ticket di 10 o 15 euro, quindi nel caso di un superticket di 15 euro, pagherà la prestazione finale 36 euro. In tutte le regioni d’Italia, dal 1° settembre non si pagherà più il superticket sanitario su visite ed esami ambulatoriali, a prescindere dal livello reddituale del singolo cittadino.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Il provvedimento entrerà in funzione per tutti gli esami diagnostici, senza bisogno di una specifica richiesta da parte del cittadino. Credo che già dal breve periodo si possa stimare un risparmio per i cittadini, che nel solo periodo da settembre a dicembre 2020, è stimato intorno a differenti milioni di euro.

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