Iscriviti

Test non invasivo prenatale per la diagnosi della sindrome di Down: i contrari

Il Comitato misto federale tedesco vorrebbe gratuito l’esame diagnostico non invasivo della sindrome di down: non tutti però sono dello stesso parere.

Salute
Pubblicato il 20 settembre 2019, alle ore 10:20

Mi piace
6
0
Test non invasivo prenatale per la diagnosi della sindrome di Down: i contrari

L’esame del sangue che permette di diagnosticare a livello prenatale la sindrome di Down è oggetto di un’iniziativa in Germania da parte del Comitato misto federale tedesco, che lo vorrebbe gratuito ed accessibile alle donne in gravidanza ad alto rischio, accompagnato da una consulenza intensiva: non tutti però sono dello stesso parere dei medici, ospedali e fondi assicurativi sanitari che ne fanno parte.

Natalie Dedreux, per esempio, è una blogger di Colonia che, affetta dalla trisomia 21, è preoccupata delle decisioni che ne deriveranno e per questo ha avviato una petizione, partecipato alle proteste ed incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Anche i Gruppi di Sostegno e la Chiesa Cattolica stanno cercando di porre l’attenzione sui pericoli che ne conseguirebbero: un possibile aumento di aborti, come presagito dalle statistiche di molti Paesi tra cui Regno Unito e Danimarca, la stigmatizzazione delle famiglie con figli down ed una pericolosa mentalità di tipo selettivo, come sostenuto da Thomas Sternberg, Presidente del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi.

Anche il Presidente del Comitato di Bioetica della Conferenza episcopale tedesca – il Vescovo Gebhard Fürst – ha fatto riflettere su quanto la selezione della vita umana in base a criteri genetici sia contraria al dovere del rispetto della dignità dell’esistenza. Dello stesso parere è anche l’Amministratore Delegato dell’Info Center della Sindrome di Down in Germania, la Dott.ssa Elzbieta Szczebak, che ha sottolineato quanto non sia sinonimo di progresso e di inclusione sociale la messa in discussione della vita in base alle caratteristiche genetiche di un individuo.

Attualmente in Germania l’aborto è consentito entro le prime 12 settimane di gravidanza, dopo una consultazione specialistica, in seguito a motivazione medica o diagnostica di disturbi come la sindrome di Down. La sua rilevazione può essere fatta in maniera invasiva e rischiosa, tramite un prelievo di campione del liquido amniotico, con il pericolo di aborto spontaneo: il test non invasivo invece si focalizza sull’analisi del Dna nel sangue ed al momento in Germania ha un costo che varia dai 150 ai 300 €.
La decisione finale spetterà ora al Ministero Federale della Sanità.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Al momento è già previsto in alcune situazioni il test diagnostico della sindrome di down: si tratterebbe quindi in questo caso di optare per un esame non pericoloso per la vita del bambino, il che mi sembra coerente. La questione semmai è a monte, cioè se sia etico diagnosticare la sindrome di down e considerarla motivo legale e plausibile di aborto. Ulteriormente sarebbe interessante anche riflettere sull'eticità dell'aborto stesso.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!