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Terapia della luce rossa per migliorare la vista negli over 40

Secondo un recente studio condotto dai ricercatori dell'University College di Londra, è possibile contrastare l'invecchiamento delle cellule della retina semplicemente guardando per tre minuti al giorno una lampadina rossa.

Salute
Pubblicato il 25 luglio 2020, alle ore 13:10

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Terapia della luce rossa per migliorare la vista negli over 40

Dopo i 40 anni di età, le cellule della retina dell’occhio iniziano a perdere un po’ di sensibilità e, di conseguenza, i colori del mondo intorno a noi ci sembrano meno vividi. Questo “scolorimento” è un effetto del processo di invecchiamento della retina, causato dalla riduzione dei mitocondri, il cui compito è produrre energia (nota come Adenosina Trifosfato o ATP) e favorire la funzione cellulare.

Secondo un recente studio pilota, condotto da un gruppo di ricercatori dell’University College di Londra (UCL) e pubblicato su “Journal of Gerontology“, si potrebbe recuperare una parte di questa sensibilità semplicemente guardando per tre minuti al giorno una lampadina rossa. Così facendo è possibile incrementare le scorte energetiche cellulari retiniche, dal momento che i mitocondri, come dimostrato da studi precedenti, assorbono lunghezze d’onda fra 650 e 1000 nanometri (quelle del rosso e degli infrarossi) con l’effetto di migliori performance, più energia e giovinezza.

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno reclutato 24 di volontari, 12 uomini e 12 donne di età compresa tra i 28 e i 72 anni e senza patologie oculari, a cui è stato appunto chiesto di guardare per tre minuti al giorno per due settimane una luce rossa con una lunghezza d’onda di 670 nanometri (una sfumatura di rosso).

Dai risultati è emerso che nei giovani la luce non ha prodotto alcun effetto, mentre nei volontari over 40 si è registrato un effetto positivo. In questi ultimi infatti la capacità di percepire il contrasto di colori diversi è aumentata del 20%. I ricercatori hanno inoltre notato anche un miglioramento nella sensibilità dei bastoncelli, fondamentali per poter vedere in condizioni di scarsa luce.

Glen Jaffrery, autore principale dello studio, ha commentato: ”Il nostro studio dimostra che è possibile migliorare significativamente la visione che è diminuita negli individui anziani utilizzando semplici brevi esposizioni luce a onde lunghe; queste ricaricano il sistema energetico, ormai compromesso, nelle cellule della retina”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Penso che questa scoperta possa portare a breve ad approcci terapeutici innovativi per le persone che, a causa del normale avanzare dell'età, sono soggette ad una compromissione della sensibilità della retina. Non posso che augurarmi quindi, per la salute oculare di noi tutti, che questi risultati vengano ulteriormente approfonditi e confermati.

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