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Roma

Surgical Theatre, il simulatore 3D per esplorare il cervello

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è il primo ospedale pediatrico in Europa ad utilizzare il simulatore neurochirurgico “Surgical Theatre”, per esplorare virtualmente il cervello dei pazienti.

Salute
Pubblicato il 29 maggio 2020, alle ore 21:39

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Surgical Theatre, il simulatore 3D per esplorare il cervello

Grazie all’innovativo simulatore neurochirurgico “Surgical Theatre”, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è il primo ospedale pediatrico in Europa ad utilizzare questa nuova tecnologia capace di esplorare virtualmente il cervello dei pazienti. Il simulatore è stato donato dall’Associazione Heal, la quale finanzia programmi di ricerca e di cura dei tumori cerebrali infantili. Questa nuova tecnologia, in soli 30/40 minuti, permette la visualizzazione su uno schermo delle immagini 3D del cranio del paziente con tutti i suoi dettagli: ossa, corteccia, vasi sanguigni, fasci di fibre nervose.

Poi, attraverso un visore e un joystick, il neurochirurgo ha inoltre la possibilità di “immergersi” in questa realtà virtuale, muovendosi all’interno del cervello e osservando l’eventuale malattia da vicino. Inoltre, durante l’intervento, il personale medico presente in sala operatoria avrà anche la possibilità di visualizzare i modelli tridimensionali, che sono stati ricostruiti e trasferiti su una workstation mobile, in modo da poter utilizzare le informazioni acquisite con il simulatore.

Il simulatore è stato finora utilizzato in oltre 100 operazioni di chirurgia cranica complessa, permettendo di pianificare virtualmente l’operazione e studiare le tecniche da utilizzare in sala operatoria per rendere meno invasivo, più sicuro e più efficace l’intervento. Infatti, questo simulatore e questo nuovo approccio all’intervento chirurgico favoriscono una garanzia maggiore di risparmio delle strutture cerebrali sane, oltre ad una riduzione del sanguinamento intraoperatorio.

I medici dell’Ospedale Bambino Gesù hanno spiegato che il neurochirurgo e la sua equipe possono ripetere diverse volte la simulazione, quante sono necessarie “per individuare traiettoria e modalità ottimali per arrivare alla malattia, minimizzando inoltre l’impatto chirurgico e migliorando la sicurezza dell’esecuzione”.

L’Ospedale, inoltre, sottolinea anche le situazioni in cui il simulatore può trovare applicazione, dichiarando che è possibile “spaziare dalla chirurgia dei tumori cerebrali e dell’epilessia alla chirurgia vascolare e delle malformazioni cranioencefaliche; il sistema inoltre può essere utilizzato per ricostruire ed esplorare con la visione in 3D anche altre parti del corpo.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Personalmente trovo che questa nuova tecnologia sia davvero molto interessante ed estremamente moderna. Per questo penso anche che valga davvero la pena capire a quali altri ambiti possa essere estesa l'applicazione di questo simulatore, dal momento che anche i medici e gli esperti sostengono che questo sistema possa essere utilizzato per ricostruire e visualizzare in 3D anche altre parti del corpo.

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