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Uno stile di vita vegetariano non è sempre sinonimo di salute

Uno stile alimentare vegetariano o comunque con poca carne e grassi non sempre coincide con una situazione di benessere e di salute fisica. A dimostrarlo vi è uno studio condotto dall'Università di Graz, in Austria.

Salute
Pubblicato il 8 aprile 2014, alle ore 13:35

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Uno stile di vita vegetariano non è sempre sinonimo di salute

Si sa che la dieta di ogni individuo influenza consistentemente la propria salute. Opinione comune è esaltare le qualità benefiche di uno stile alimentare vegetariano o che comunque includa molta frutta e verdura e poche carni, in particolare quelle rosse. Ora invece uno studio condotto dall‘Università austriaca di Graz e pubblicato sul portale “Plos One” mette in discussione l’alimentazione vegetariana. Lo scopo dello studio cross-sectional svolto dai ricercatori era quello di analizzare le differenze dei vari stili di vita in relazione alle variabili sulla salute.

I 1320 cittadini presi in esame sono di varia età (40% al di sotto dei 30 anni, 35.4% tra i 30 e i 49, 24.0% oltre 50) sesso (76.4% femminile, 23.6% maschile) e stato socioeconomico. Inoltre sono stati individuati anche a seconda del loro regime alimentare (330 per ogni forma di alimentazione – vegetariana, carnivora, ricca di frutta ecc.).

Il risultato di questi studi ha evidenziato che coloro che seguivano una dieta vegetariana avevano una maggiore incidenza di malattie come tumori, allergie e disturbi mentali (depressione, ansia ecc). Lo stile di vita di chi sposa una dieta vegetariana, benché più attivo e con minor tendenza a vizi come fumo e alcol, risulta comunque piuttosto precario. I soggetti in questione, infatti, anche se giovano di un indice di massa corporea più basso rispetto a chi consuma anche la carne e i grassi animali, soffrono però di stati d’ansia e depressione frequenti, manifestano allergie ed intolleranze e, questo è l’aspetto più preoccupante emerso, hanno il 50% di possibilità in più di ammalarsi di cancro o di essere colpiti da infarto. Come se non bastasse, i vegetariani avrebbero anche una scarsa propensione a vaccinarsi e a poca prevenzione.

Il coordinatore dello studio Nathalie Burkert ha dichiarato: “Attenzione a non fraintendere i nostri dati. Abbiamo trovato che i vegetariani soffrono di più da alcune condizioni come l’asma, il cancro e le malattie mentali rispetto alle persone che mangiano carne, ma non possiamo dire qual è la causa e qual è l’effetto. C’è bisogno di un ulteriore studio per poter rispondere a questa domanda.” Dunque un confronto tra dati non basta per dichiarare che la dieta vegetariana sia davvero dannosa per la salute.

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