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Solo un italiano su quattro sa mangiare bene

L'Italia è la patria della buona cucina e, soprattutto, della dieta mediterranea che è la dieta migliore e che tutti ci invidiano; ma solo un italiano su quattro sa mangiare bene nonostante la nostra cultura alimentare, i tanti blog e i programmi in tv.

Salute
Pubblicato il 12 giugno 2018, alle ore 20:17

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Solo un italiano su quattro sa mangiare bene

Proprio lo scorso 7 giugno si è tenuto a Roma il Convegno “AlimentAzione per la salute. Quali strategie e azioni per orientare le scelte nutrizionali ai tempi del web 3.0?” in cui sono stati esposti anche i risultati di uno studio fatto dall’ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) in collaborazione con l’Università di Messina, da cui è emerso che solo un italiano su quattro sa mangiare bene.

Il dato sembra alquanto scioccante visto che ci riteniamo la patria di una delle più buone e salutari cucine del mondo ma, in realtà, oltre il 70% degli italiani quasi non sa nulla di questa buona e sana alimentazione che li porta anche a commettere gravi errori sin dal momento della spesa. In questa altissima percentuale troviamo che oltre il 52% delle persone ha una così bassa conoscenza da far diventare la sua alimentazione “problematica”, e il 19% degli intervistati hanno grave “insufficienza” di conoscenza in materia; solo il 4% degli intervistati hanno una conoscenza eccellente.

Le persone meno alfabetizzate in materia alimentare hanno per lo più un basso livello socioeconomico, sono disoccupati, anziani oltre i 70 anni di età e persone con un basso livello d’istruzione. Infatti, tra gli intervistati, il 71% ha scarsa capacità di preparare e consumare gli alimenti in maniera corretta, il 67% non sa scegliere i prodotti, il 57% sa poco pianificare e gestire le scelte alimentari e una fascia tra il 30 e il 40% conosce poco le conseguenze di un’alimentazione sbagliata sulla salute.

Addirittura, i meno abbienti non consumano in modo corretto gli alimenti violando le norme igieniche di conservazione, mangiando il cibo oltre la data di scadenza e conservando e cucinando male gli alimenti.
Mentre le persone più preparate su una corretta e sana alimentazione sono i single, sia uomini che donne, queste ultime prestano più attenzione alla spesa e alla preparazione degli alimenti in generale, anche se non sono single, ma il loro livello di cultura alimentare aumenta soprattutto tra le mamme.

Dallo studio è anche emerso un ulteriore dato preoccupante, ovvero quello che la dieta mediterranea sta sempre più scomparendo dalla tavola degli italiani, in quanto programmi tv e food blogger influenti stanno diffondendo sempre più falsi miti su una sana alimentazione, disorientando le persone e convincendole che per mangiare sano bisogna fare sacrifici e, spesso e volentieri, rinunciare anche al gusto.
Anche le pubblicità dei prodotti fanno la loro parte, in quanto gli alimenti dichiarati “senza qualcosa” sono presi come punto di riferimento per una dieta migliore, in questo modo l’alimentazione si basa erroneamente sui cibi “buoni” o “cattivi”, trascurando del tutto gli elementi nutritivi.

Le errate scelte alimentari (ritenute, invece, giuste dai più) portano a problemi di salute quali malattie croniche e scompensi. Una corretta alimentazione basata sul mantenimento dei valori nutrizionali durante la preparazione e la cottura dell’alimento e sui giusti abbinamenti, porterebbe, quindi, anche ad una diminuzione delle spese sanitarie in quanto le persone starebbero meglio.
Gli esperti dichiarano anche che quando si mangia bene si hanno anche più energie per affrontare le azioni quotidiane e svolgere una regolare attività fisica, portando quindi dei benefici su più fronti.

La proposta che arriva dagli studiosi è quella di sfruttare i social network per trasmettere notizie vere sulla buona tavola. Per questo è nata l’idea di istruire i dietisti di professione sui modi migliori per raggiungere le masse quali creare post dettagliati ma non noiosi, arricchiti con foto, video e strumenti interattivi capaci di istruire al meglio i followers.
Altra proposta degli esperti è quella di istruire già nelle scuole dell’obbligo alla corretta alimentazione e attuare piani alimentari su misura per informare gli italiani su come scegliere bene il cibo, per mangiare bene e migliorare la propria vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Mi fanno molto riflettere le persone che scelgono alimenti "senza" qualcosa solo perché ritengono che siano più salutari. Sono intollerante al lattosio da poco più di un anno e tutti gli alimenti a cui viene tolto questo elemento li trovo quasi sempre molto più dolci del normale, e a volte mi preoccupo che, appunto, assimilo molti più zuccheri in questo modo. Cerco di mangiare bene e informarmi sempre confrontando più fonti, soprattutto cerco di mangiare alimenti naturali, trattati e conditi poco e rispettando le corrette cotture di ciascuno.

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