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Sindrome di Asperger e Adhd: solo il 20% si cura

Stando a quanto emerso da un recente convegno, in Italia sono circa 1,5 milioni di persone a soffrire della Sindrome di Asperger e Adhd, ma solo il 20% di essi si curerebbe.

Salute
Pubblicato il 3 febbraio 2020, alle ore 13:54

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Sindrome di Asperger e Adhd: solo il 20% si cura

Secondo una ricerca condotta durante il congresso della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf), aperto in questi giorni nel capoluogo lombardo, ci sarebbero 1,5 milioni di italiani che soffrono della Sindrome di Asperger e del Disturbo da deficit di attenzione e iperattività, anche abbreviato Adhd. I casi diagnosticati, però, sarebbero appena 300.000 e ad essere curati solo uno su cinque.

L’evento, nato anche per inaugurare un network nazionale finalizzato alla promozione della ricerca del settore, ha visto la collaborazione tra neuropsichiatri infantili e le associazioni dei pazienti e dei loro familiari. Tale cooperazione nasce dalla necessità di creare campagne informative nazionali, dedicate alla diffusione della consapevolezza riguardo alla necessità di occuparsi delle persone con questo genere di disturbi.

Riconoscere la Sindrome di Asperger e la Adhd, infatti, è indispensabile al fine di evitare numerose difficoltà: negli Stati Uniti, ad esempio, si stima che il costo sociale del Disturbo da deficit di attenzione, fra spese sanitarie e mancata produttività, si aggiri tra i 140 ed i 260 milliardi di dollari. Inoltre, specificano gli esperti, la Adhd, potrebbe favorire la comparsa di altri disturbi quali la depressione, l’ansia e l’abuso di sostanze.

I disturbi del neurosviluppo si manifestano di solito nell’infanzia, spesso in concomitanza fra loro, con deficit che possono influenzare il benessere anche in età adulta perché favoriscono la comparsa di altre malattie psichiche e compromettono il funzionamento sociale e lavorativo” inizia a spiegare Claudio Mencacci, copresidente della Sinpf. Tali disturbi, stando alle parole dell’esperto, solitamente, persistono nell’adulto sebbene tendano a modificarsi con lo sviluppo individuale.

E’ stimato che i picchi di Adhd siano presenti nel 25-30% dei pazienti con dipendenze e disturbi alimentari“, conclude lo specialista, evidenziando come i principali sintomi della Sindrome nell’adulto siano da ricercarsi nella disorganizzazione e nell’incapacità di pianficare e focalizzare le attenzioni su un preciso compito.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - Il convegno in atto a Milano in questi giorni tratta un tema tanto delicato quanto importante: purtroppo, infatti, non è raro che le diagnosi di tali Sindromi tendano ad arrivare con molti anni di ritardo. La speranza è che, anche per merito delle informazioni divulgate dagli specialisti, si arrivi ad accorciare i tempi e migliorare lo stile di vita dei pazienti che ne soffrono.

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