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Sigaretta elettronica: i problemi polmonari arrivano da un derivato della vitamina E

La sigarette elettroniche a gusto cannabis al loro interno contengono il 50% di vitamina E e alcuni ricercatori avrebbero accusato la vitamina delle malattie polmonari

Salute
Pubblicato il 9 settembre 2019, alle ore 09:34

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Sigaretta elettronica: i problemi polmonari arrivano da un derivato della vitamina E

Le sigarette elettroniche sono e resteranno un mistero per molto tempo. Inizialmente si pensava che potessero essere innoque, al punto da poter essere utilizzate in ambienti in cui è vietato fumare. Recenti studi, invece, hanno confermato che comunque comportano malattie polmonari e problemi relativi ai bronchi e oggi, addirittura si viene a sapere che probabilmente la causa di tutto arriva da un derivato della vitamina E.

La FDA ha spiegato che in soli 25 Paesi sono stati registrati circa 215 casi. È altrettanto incredibile che circa una sessantina di questi casi (dunque circa 1/4 dei totali), sono tenuti sotto controllo dagli investigatori per analizzare le anomalie riscontrate con la vitamina E. 

La vitamina E è il problema delle sigarette elettroniche?

Le analisi si stanno tenendo a New York. Questa ipotesi sarebbe confermata dai test effettuati dai sanitari, secondo i quali è stato rilevato un alto quantitativo di vitamina E nelle cartucce utilizzate sulle sigarette elettroniche a gusto cannabis. Il New York State Department of Health afferma che la cosa in comune tra tutte le persone che sono affette da malattie polmonari è proprio un prodotto a base di vitamina E

Di solito, quest’ultima viene inserita negli integratori dietetici, tuttavia in questo caso c’è una profonda differenza tra la sigaretta elettronica e un normale integratore. Nel primo caso, quando si svapa, il fumo e dunque anche la vitamina E arriva direttamente nei polmoni. Per far capire il quantitativo, in ogni cartuccia analizzata, il 50% del contenuto era vitamina E

Questa particolare sostanza, invece, non è stata rinvenuta nelle cartucce che contenevano nicotina. La FDA, tuttavia, continua ad essere scettica sul fatto che sia proprio la vitamina E a poter causare problemi: infatti stanno analizzando anche altre possibili cause, in base alle composizioni delle cartucce. “Sono necessarie ulteriori informazioni per capire meglio se esiste una relazione tra prodotti o sostanze specifici e le malattie segnalate”, afferma uno dei consiglieri della FDA.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Continuerò a dirlo a vita: non fumate, sia che si tratti di sigarette classiche che di quelle elettroniche. Con quelle che costano si può letteralmente dire che si bruciano i soldi. Con quel prezzo, infatti, una volta a settimana ci si può concedere uno svago decisamente più salutare e, perché no, divertente.

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Commenti
Rita Serretiello
Rita Serretiello

12 settembre 2019 - 10:29:36

Il mio compagno svapa da circa due anni, ha smesso del tutto con le sigarette sin da subito, mettendo sempre meno nicotina nei liquidi e non ha mai più fumato sigarette. Anzi, da un bel pò è passato alle e-cig senza cartucce, i liquidi li facciamo noi utilizzando aromi e basi certificate. Purtroppo c'è tanta confusione sulle sigarette elettroniche, soprattutto negli Stati Uniti che hanno norme diverse da noi e tutti questi "studi" nascono per fare allarmismo. Svapando, nei polmoni ci arriva vapore acqueo (che è presente anche nell'aria). E' ovvio che i liquidi alla cannabis hanno anche composti in più rispetto ad un liquido da svapo normale (senza cannabis e senza nicotina). Questi ultimi, molte volte, sono utilizzabili anche come aromi alimentari (lo indicano sulla bottiglietta) e, ti dirò di più, la base dei liquidi è fatta con lo stesso ingrediente utilizzato per produrre sciroppi per la tosse!

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Cecilia Tumino
Cecilia Tumino

10 settembre 2019 - 15:42:19

La sigaretta elettronica è stata lo strumento con il quale sono riuscita a smettere definitivamente, cioè ad eliminare anche quelle poche, occasionali e saltuarie sigarette che fumavo fino a pochi mesi fa. Adesso "svapo" ogni tanto per svago, per riprodurre quella gestualità che ancora mi da una sensazione (o illusione) di rilassamento. Il fatto è che il mio caso non è comune: da recenti sondaggi risulta infatti che la maggior parte dei tabagisti che passano all'e-cig continuano a fumare anche le "bionde" ovvero diventano fumatori "duali" e non riescono nell'intento di perdere il vizio. L'ideale come dici tu è non fumare niente ma, se proprio bisogna scegliere il male minore, penso che l'elettronica resti l'alternativa meno nociva, meno pericolosa, a patto che se ne faccia un uso moderato, prudente, rispettando le indicazioni del produttore e utilizzando sostanze certificate. Speriamo solo che le prossime ricerche facciano un po' più di chiarezza sull'argomento.

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