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Sei mancino? Le tue capacità verbali sono migliori: lo studio dell’Università di Oxford

Uno studio dell'Università di Oxford, pubblicato sulla rivista Brain, ha individuato una forte correlazione tra la condizione dei mancini e le abilità verbali superiori,

Salute
Pubblicato il 6 settembre 2019, alle ore 10:39

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Sei mancino? Le tue capacità verbali sono migliori: lo studio dell’Università di Oxford

Gli scienziati stanno scoprendo ed identificando la genetica sottostante all’uso della mano sinistra nei mancini, appartenente al 10% della popolazione umana: lo studio dell’Università di Oxford, pubblicato sulla rivista Brain, è stato guidato da Akira Wiberg, membro del Consiglio di ricerca medica e finanziato da Medical Research Council del Regno Unito e dall’organizzazione benefica Wellcome.

Gli scienziati si sono riservati comunque la necessità di ulteriori approfondimenti per confermare la scoperta, essendo al momento basata sulle medie di alti numeri: dal database volontario britannico Biobank sono infatti 400.000 le persone di cui hanno studiato il DNA, tra cui 38.332 mancini.

Diecimila di loro sono stati poi sottoposti ad analisi radiologiche cerebrali per individuare le varianti correlate alla mano sinistra, in associazione alle zone deputate al linguaggio: i lati sinistro e destro comunicherebbero in modalità maggiormente coordinata rispetto a chi non è mancino, oltre ad una maggiore sincronizzazione delle oscillazioni che si verificano naturalmente nella nostra mente, anche in stato di inattività, determinando dunque alla conclusione di una forte correlazione tra le persone mancine e le abilità verbali superiori.

Isolando 4 regione genetiche associate alla condizione mancina, hanno compreso che 3 erano collegate alle proteine che influenzano la struttura e tipologia cerebrale, a loro volta in relazione con i microtubuli, componente del citoscheletro. Già in precedenti ricerche scientifiche inftti era stato scoperta l’influenza di quest’ultimo sull’asimmetria sinistra-destra di molti animali, come per esempio l’arrotolamento da una direzione o dall’altra dei gusci di lumaca.

L’utilizzo della mano sinistra nella storia ci riconduce a famose ed eccellenti menti come Albert Einstein, Bill Gates, Gandhi ed Aristotele, oltre a condottieri del passato come Alessandro Magno e Caio Giulio Cesare. Non solo: nel mondo dello sport è mancino Diego Armando Maradona, così come Valentino Rossi e Pelé, ma anche nella musica preferiscono la sinistra Bob Dylan, Celine Dion, oltre al grande Wolfgang Amadeus Mozart nel ‘700.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Sono sempre interessanti le ricerche neuropsicologiche che ci aiutano a comprendere in maniera maggiormente dettagliata i processi sottostanti alle nostre elaborazioni cerebrali, per poter approfondire sempre di più i meccanismi biologici che concorrono all'elaborazione del pensiero, della parola e delle astrazioni mentali: chissà quante novità ci riserveranno gli studi futuri!

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