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Scoperto un vaccino funzionante contro il tumore al polmone

A Cuba è stato sperimentato un nuovo vaccino che in alcuni test su diversi pazienti ha consentito di aumentare l'aspettativa e la qualità della vita. Anche negli USA è stato riconosciuto.

Salute
Pubblicato il 3 novembre 2018, alle ore 07:28

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Scoperto un vaccino funzionante contro il tumore al polmone

Il tumore ai polmoni è una delle malattie più gravi e diffuse che al momento non hanno ancora una cura, come molti altri tumori.

Un vaccino di origine cubana, però, potrebbe ridare la speranza nei pazienti che ne sono affetti. Questo particolare vaccino prende il nome di CIMAvax-EGF

Il vaccino e la sua azione 

Il test è stato effettuato su cinquemila pazienti da parte dei ricercatori del Centro d’Immunologia Molecolare (CIM). Il test è stato effettuato contro cellule di media dimensione e contro una delle versioni più aggressive del tumore.

I pazienti che si sono sottoposti allo studio, hanno potuto verificare di persona due fattori molto importanti. Innanzitutto, il vaccino ha consentito di aumentare le percentuali di sopravvivenza alla malattia. Ciò, ovviamente, non è da poco considerando che migliora anche la qualità della vita. Quest’ultima è possibile poiché il vaccino cubano non presenta effetti collaterali, come ad esempio quelli che comportano la chemioterapia o la radio. Si sarebbero quindi risolti i problemi annessi alle cure antitumorali (la più famosa di tutte è la perdita di capelli).

È molto importante ricordare che il vaccino non sconfigge definitivamente il tumore, ma può allungare le aspettative di vita di coloro che ne sono affetti. Il Cimavax-efg ha ottenuto a Cuba nel 2008 la registrazione da parte del Centro per il Controllo Statale dei Medicinali, gli Strumenti e i Dispositivi Medici (CECMED). 

Il vaccino può essere usato quando la salute dei pazienti malati è particolarmente debole. Questo viene somministrato per via intramuscolare ed è ufficialmente il primo medicinale cubano ad essere accettato anche dagli Stati Uniti. Recentemente, è stato riconosciuto anche in nazioni come l’Argentina, il Paraguay, il Perù e il Kazakistan. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Speriamo che questo vaccino possa arrivare velocemente anche in Italia. Se le speranze sono quelle descritte, potremmo avere un tasso di mortalità più basso. Nei casi meno gravi, è probabile che il vaccino possa addirittura guarire il paziente. Sui 5 mila pazienti, esso ha funzionato, e i riconoscimenti ottenuti fanno ben sperare.

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