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Scoperto un nuovo organo del corpo umano: il suo nome è interstizio

Il nuovo organo è uno dei più grandi del corpo umano. Stando alle prime conclusioni degli scienziati, dalla sua analisi saremo in grado di comprendere i processi di invecchiamento della pelle e di diffusione dei tumori.

Salute
Pubblicato il 30 marzo 2018, alle ore 16:28

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Scoperto un nuovo organo del corpo umano: il suo nome è interstizio

Chi pensava che sapessimo tutto del corpo umano dovrà per forza di cose ricredersi. Un team di ricercatori dell’Università di New York e del Mont Sinai Beth Israel Medical Centre ha scoperto un nuovo organo a cui è stato dato il nome di interstizio.

Come riportato sulla rivista Scientific Reports, la scoperta rivoluziona il nostro sapere in fatto di anatomia umana. L’interstizio apre infatti un mondo inesplorato da cui scienza e medicina avranno molto da imparare. Non solo: sarà anche un potente strumento diagnostico, utile per comprendere il funzionamento di quelle che sono le malattie infiammatorie degenerative.

Ma che cos’è e soprattutto a cosa serve l’interstizio? Innanzitutto c’è da premettere che è uno dei più grandi organi presenti nel corpo umano. Descritto in parole povere è una rete di tessuti interconnessi ricchi di liquido che corrono lungo il nostro corpo. Le sue diramazioni sono pressoché ovunque, sia nella pelle che nei muscoli, nell’apparato digerente, nei polmoni e nei vasi sanguigni. Questa rete di canali agirebbe come un vero e proprio ammortizzatore degli urti, in quanto ricco di fibre a base di collagene ed elastina.

A lungo etichettato come un semplice tessuto connettivo, non era mai stato considerato come un vero e proprio organo. In altre parole fino ad oggi è rimasto invisibile, in quanto l’approccio alla sua analisi era errato. Lo studio al microscopio lo faceva apparire denso e compatto. Per identificare correttamente la sua natura, è stata invece utilizzata una nuova tecnica denominata endomicroscopia confocale laser. Grazie a questo ritrovato, si è in grado di poter studiare i tessuti vivi direttamente all’interno del corpo, senza necessità di doverli prelevare e osservare al vetrino.

Il nuovo procedimento di analisi ha consentito di apprendere quella che è la complessità dell’interstizio, elevato ora a vero e proprio organo. Le sue proprietà sarebbero cruciali per il funzionamento dell’intero organismo. Il campionamento del fluido interstiziale potrebbe diventare un importante strumento diagnostico. In altre parole rappresenterebbe la cartina tornasole della nostra salute.

Il flusso di liquidi dell’interstizio spiegherebbe anche perché i tumori riescano a diffondersi in tutto il corpo, o perché con l’invecchiamento la pelle diventi rugosa. Da qui si avrebbe una nuova base di partenza per la ricerca di una cura per i malati di fibrosi e di sclerosi. Le sue caratteristiche potrebbero giocare un ruolo chiave in quelle che sono le tecniche di agopuntura.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La scoperta dell’interstizio rappresenta una rivoluzione in ambito medico. Allo stesso tempo ci deve far rendere conto che spesso la soluzione a molte domande le abbiamo sotto gli occhi. Per vederle dovremmo però cambiare punto di vista, oppure utilizzare strumenti e tecnologie più avanzate. Non resta quindi che attendere quali altri scoperte potranno ora arrivare a seguito dello studio delle funzionalità dell’interstizio.

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